San Gimignano & Monteriggioni

Penso che questa sia stata la mia sesta volta in Toscana da quando sono venuta al mondo. Ci sono alcune regioni italiane che non ho mai visto, neanche da neonata; mentre qui sono stata così tante volte. C’è più di una ragione però, è vicina al Lazio e ciò mi permette di fare un paio di giorni fuori senza perdere troppo tempo per gli spostamenti e possiede alcune bellezze che vale la pena di vedere anche più di una volta. In questa occasione ho visitato città nuove e due che avevo già visto ma sempre troppo in fretta. Le due che vi racconto oggi non le avevo mai esplorate.

SAN GIMIGNANO

San Gimignano è conosciuta anche come “il paese delle torri” anzi “città” (dal 1936), ma delle 72 torri esistenti ne rimangono 16. Prima di arrivare a San Gimignano però mi sono fermata lungo la strada a scattare qualche foto, era uscito il sole che illuminava tutta la vallata e le colline, era un peccato non immortalare il momento. Appena entrata in città mi sono subito concessa una merenda comprando un panino con la finocchiona (salame con semi di finocchio) da “la Buca di Montauto”. Un ottimo modo per iniziare la giornata, no? Il negozio si trova poco prima della torre dei Becci e l’omonimo arco, vicino a Piazza della Cisterna.

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Le torri, un’asina ed i punti di interesse

San Gimignano fa parte del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, in particolare per il centro storico che ha mantenuto la classica architettura dei paesi medievali. Nonostante la città sia di origine Etrusca, si è però sviluppata solo nel periodo Medievale, sopratutto negli anni 1200 grazie alle ricchezze date dal commercio dei prodotti del territorio durante il periodo dei Ghibellini. E non mi è stato difficile immaginare come fosse la città  in quell’epoca grazie alla presenza di un’asina incinta nella piazza del Duomo. Dopo averle scattato foto a raffica ho cercato di capire cosa ci facesse lì ed ho scoperto che apparteneva a dei ragazzi che stavano percorrendo la via Francigena per arrivare a Gerulasemme. L’asina avrebbe partortito durante il tragitto e loro avrebbero portato il nascituro fino a destinazione in segno di pace; tutto ciò raccogliendo offerte e chiedendo ospitalità agli enti delle città. Mi è sembrata una cosa bellissima da fare, un po’ meno per la povera asinella con la pancia enorme.

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Salutata la povera asinella gravida, mi sono spostata a dare un’occhiata alle vie che escono dal centro storico e portano ai camminamenti laterali; esplorando le vie quasi deserte. La fame però chiamava e, tornando verso Piazza del Duomo, ho cercato un posto dove mangiare. In questa zona centrale della città ci sono, oltre al Duomo (chiesa Collegiata), anche la Loggia del Comune, il Palazzo Comunale (museo civico), Palazzo Vecchio del Podestà che fu anche carcere e poi teatro. Comunicante a questa piazza c’è quella della Cisterna, citata prima, che è anche la mia preferita. Mi incuriosisce perchè è triangolare, rinchiusa tra torri e palazzi dell’epoca. Anche Casa Silvestrini si trova qui ed è un antico palazzo nobiliare che fungeva anche da alloggio per i pellegrini che percorrevano la via Francigena. Palazzo Cortesi si trova anche in questa Piazza ma è più conosciuta la sua torre detta ” dei Diavolo”. La Piazza invece pare prenda nome dalla fontana posizionata al centro.

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Le vie del centro e le torri sulle sfondo
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Piazza della Cisterna

Cosa e dove si mangia a S.Gimignano?

Arrivata l’ora di pranzo mi sono concessa un assaggio di salumi e formaggi da ” I Mariani”, il tutto accompagnato da un ottimo vino Toscano. Vi dico anche cosa c’era sul tagliere perchè me li sono segnati quasi tutti: Capocollo, Mortadella, Soppressata, Finocchiona e Burischio (sanguinaccio). Tra i formaggi invece spiccavano quello all’olio di oliva e il formaggio Cenerone; quest’ultimo sarebbe nato dal tentativo dei pastori di nascondere il formaggio al proprietario proprio in botti piene di cenere. Inutile dire che era tutto buonissimo!

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MONTERIGGIONI

Lasciata San Gimignano sono tornata verso Siena (dove alloggiavo) ma prima mi sono fermata a Monteriggioni che mi era stato consigliato e che avevo notato la mattina mentre guardavo il panorama dal finestrino dell’automobile. Il castello di Monteriggioni si vede da lontano per via delle 11 torri rialzate che seguono il disegno della cinta muraria. Dovete assolutamente vederlo, non c’era molta gente quando l’ho visitato io: una coppia, un tizio in bici e pochissimi altri. Appena passata la porta d’entrata ci si ritrova in Piazza Roma lastricata negli anni 70 e ci si catapulta immediatamente in epoca medievale.

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Anche in questo caso, infatti, il castello fu costruito intorno al 1200 per ordine dei Senesi in continua rivalità con i Fiorentini. Non è molto grande, 172 metri di diametro (così dice wikipedia), quindi si gira in poche ore, c’è anche la possibilità di passeggiare sui camminamenti di ronda e godersi il panorama delle colline senesi tutto intorno il castello. Inoltre, in ogni angolo, ci sono orti e piccoli giardini molto carini e ben tenuti che pare fossero stati estremamente utili per la sopravvivenza della sua popolazione durante gli assedi . Vale veramente la pena fermarsi un attimo ad ammirarlo, sarà che ho un debole per tutto ciò che è medievale ma è uno dei luoghi che ricordo con più facilità e sensazioni positive. Se arrivate in macchina, c’è un parcheggio a pagamento proprio di fronte al castello, con annessi bagni pubblici che sono sempre utili.

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La sera sono rientrata a Siena, di cui vi parlerò più avanti 😉

 

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