Visitando Cremona

Sono stata due giorni a Cremona e voglio raccontarla perchè mi ha colpito molto. Non mi ero informata granchè prima di arrivare, avevo scelto Cremona perchè volevo raggiungere Crema (ve ne parlerò poi) che si trova a poca distanza spostandosi in treno. Le prime cose che mi hanno colpito, sono state la tranquillità e la pulizia. Due caratteristiche che fanno di una città un posto ideale per la sottoscritta. Non amo le città caotiche (motivo per cui forse prediligo quelle piccole) e non mi piace trovare immondizia e trascuratezza forse perchè giro costantemente con la fotocamera al collo  e mi ritrovo spesso a cercare angolazioni che non inquadrino la sporcizia.

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Il centro, un incontro ed il Duomo

Vi racconto Cremona dalla mattina seguente il mio arrivo perchè la sera sono crollata miseramente dopo aver mangiato un panino in ostello. Ho iniziato ad esplorare la città senza fretta e senza una destinazione precisa, gaurdandomi in giro, scattando fotografie e cercando di memorizzare tutti i piatti ed i cibi tipici offerti dai negozi alimentari che trovavo lungo la strada. Una volta arrivata in centro mi sono incontrata con Ilaria, condividiamo la passione per i paesaggi che regalano la Scozia e l’Irlanda (vi consiglio il suo Blog se condividete anche voi questa passione). Ci siamo incontrate per la prima volta quindi abbiamo passeggiato in centro parlando dei nostri viaggi e mi ha consigliato cosa vedere e dove mangiare nella sua Cremona. Quando ci siamo salutate sono tornata in piazza del Duomo, dove ci eravamo incontrate inizialmente, e mi sono infiltrata in un gruppo di studenti che fingevano di ascoltare la loro professoressa che spiegava la storia del battistero e del Duomo di fronte a noi.

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Gli stava dicendo che la Cattedrale di Santa Maria Assunta è un tempio romanico che è stato continuamente modificato negli anni, aggiungendo elementi dallo stile rinascimentale, gotico ed anche barocco. La facciata dà sulla piazza, proprio di fronte al palazzo del comune ed è composta da marmo bianco e rosso: il primo di Carrara ed il secondo di Verona. Accanto al Duomo c’è il suo battistero a pianta ottagonale e la prof spiegava che originariamente aveva 3 entrate, due di queste sono state chiuse lasciando quella che si affaccia sulla piazza. Sull’altro lato, accanto al Duomo, si trova il Torrazzo, il secondo campanile più alto d’Italia, (il primo posto è occupato da quello di Udine). Al quarto piano del Torrazzo c’è un grandissimo orologio astronomico più grande di quello del Big Ben di Londra… A quanto pare prima facevano così le gare a chi ce l’aveva più lungo! 😛

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Ora di pranzo ed il museo del violino

Dopo la spiegazione storica della prof, ho abbandonato il gruppo di liceali per procacciare del cibo andando dove mi era stato consigliato. Alla Bottiglieria ho ordinato e gustato i Marubini, una pasta ripiena servita in brodo, anzi ben tre brodi: di gallina, di manzo e salame da pentola. Il proprietario mi ha anche fatto leggere la storia dei Marubini che, come tutte le cose più buone, nascono per sbaglio o diventano famose dopo avvenimenti storici; la trovate qui. A pancia piena posso continuare ad esplorare Cremona e ho scelto di visitare il Museo del Violino; sapete che qui ci sono tantissime botteghe dei Liutai? Sono più di 200 sparse in tutta la città. Non a caso, nel 2012, l’UNESCO ha inserito l’artigianato del violino di Cremona tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Se passate di fronte alle botteghe troverete sicuramente gli artigiani a lavoro o aspiranti tali. Mi diceva, infatti, la receptionist dell’ostello in cui ho pernottato, che la città è sempre piena di giovani che vengono per studiare quest’arte o per qualsiasi altra cosa collegata alla musica.

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Ma torniamo al museo del violino che, nella prima parte, illustra e narra la storia della nascita di questo strumento e nella stanza succesiva si può studiare la sua struttura in maniera interattiva. La stanza più bella però trovo che sia quella che ospita i violini di ogni tipo e appartenuti a mani importanti come Antonio Stradivari (nato e morto a Cremona). Questa stanza, chiamata “Lo scrigno dei tesori”, ospita anche violoncelli, viole e contrabbassi che lasciano davvero a bocca aperta, o almeno io li trovo degli strumenti affascinanati soprattutto dopo aver appreso quanta bravura e pazienza ci voglia per costruirne uno.

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Stradivari e Sperlari

Da qui mi sono spostata a fare qualche foto in Piazza Stradivari, per rimanere in tema, ed ho fatto un salto al vecchio negozio della Sperlari. E non dico “vecchio” così a caso, il negozio del famoso torrone ha sede a Cremona da 1836. Ci credete che sono entrata solo a fare un giro e sono scappata fuori alla velocità del suono? Un’orda di ragazzini in gita ha preso d’assalto il negozio, poi un altro gruppo ed un altro ancora. Ho aspettato pazientemente facendo foto qua e la, ho parlato per un po’ al telefono con mia madre e, quando finalmente sono andati via tutti mi ero talmente rotta le scatole che ho fatto solo due foto all’esterno del negozio e sono andata via. Bella mossa!

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Ho continuato a girare per le vie di Cremona senza una meta precisa finchè non mi sono fermata a fare la spesa e sono rientrata in ostello per cenare. Vi consiglio di fermarvi a Cremona perchè molto bella, tranquilla, si mangia bene, le botteghe dei liutai valgono da sole il viaggio, come anche il Duomo e la sua piazza. Certo basta una giornata per farsi un’idea della città, non è molto grande e si gira con facilità a piedi, senza mappe. Certamente mi sarò persa alcune cose da vedere e scoprire ma spesso preferisco non documentarmi troppo prima. Quando cammino ed incrocio lo sguardo con qualcosa che mi piace, mi fermo e cerco informazioni. Preferisco così, alla fine è pur sempre un viaggio di piacere e mi piace godermi i momenti così come vengono, ormai ho capito che funziono così…sarà la vecchiaia che avanza 😀

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Di Cremona sentirete solo note postitive provenire da me; non dal violino purtroppo ma dalla mia penna!! Che dite? Vi ho convinto a farci un giro?

  • Ho dormito all’ostello L’archetto e se cliccate QUI e prenotate su booking avrete 15 € di sconto dopo aver pernottato.

 

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11 commenti

  1. Carino questo articolo! È stato un pò come essere con te a passeggiare per le vie di Cremona! Avevo ragione allora … ero sicira che le botteghe dei liutai ti sarebbero piaciute, hanno una loro atmosfera quasi magica! E il museo drl violino …. che bello … è piaciuto tanto anche a me!

  2. Ciao carissima, che piacere leggere un articolo sulla città dove sono nata e dove tuttora abito… soprattutto visto che io stessa della mia città ho scritto solo “di striscio” per via di una curiosità scoperta di recente, che la lega, pensa un po’, alla mia adorata Scozia (vedi il mio ultimo articolo 😉). È stato molto bello incontrarti e anche se, per quanto riguarda il patrimonio artistico “nostrano”, non sono certo una gran guida turistica (saprei fare di meglio in Scozia!!!) sono contenta di averti potuto dare qualche piccolissima dritta! Sì, Cremona è una città tranquilla, fin troppo tranquilla! Ma il centro è davvero carino e la piazza del Comune… beh, io ci sono abituata, ma è una gran bella piazza e merita davvero di essere vista!

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