BOLOGNA: itinerario dei 7 segreti della città

Questo non è un articolo che vi racconta tutto quello che c’è da vedere a Bologna, ci sono stata troppo poco per poterlo fare, è un itinerario costruito secondo la posizione dei 7 famosi segreti della città; percorribile in poche ore con l’aggiunta di qualche consiglio culinario!

Sono stata a Bologna tanti anni fa ma non ho visto nulla perchè avevo poche ore e quello che ho visto neanche me lo ricordo bene. A dicembre 2017 ho approfittato del ponte dell’8 per fare un giro in Emilia Romagna; avevo di nuovo poco tempo a disposizione ma Bologna non potevo scartarla e quindi ho sfruttato il poco tempo come meglio potevo!!

COSA VEDERE DUNQUE IN UNA SOLA GIORNATA A BOLOGNA?

La risposta è semplice: i sette segreti della città! Più che “segreti” li chiamerei “curiosità”, nascoste qui e la tra le vie di Bologna e nel dedalo di strade che compongono il centro. Un turista, sebbene molto attento, non potrebbe notarli e forse qualche visitatore ne ha sentito solo parlare. Sono un’ottima scusa per girare tra le vie e creare un vero e proprio itinerario da percorrere in poche ore; aggiungendo magari una pausa per mangiare qualcosa di tipico o vedere altri luoghi interessanti.

mappa bologna

IL TELEFONO SENZA FILI DI PALAZZO PODESTA’ e LA STATUA DEL NUTTUNO

Iniziamo dalla famosa Piazza Maggiore, proseguiremo andando in senso orario sulla cartina, dove si trovano due dei segreti di Bologna. Palazzo Podestà, o meglio, il suo voltone diventa un telefono senza fili. Non vi sorprenderà dunque notare delle persone di spalle che parlano ai quattro angoli rivolti verso le colonne, sotto la torre dell’Arengo. Chiedete a qualcuno o al vostro compagno di viaggio di parlare attaccato alla colonna obliqua alla vostra, vi sentirete perfettamente! Questo “fenomeno” è dato grazie all’architettura  che permetteva anche ai lebbrosi di confessarsi in epoca medievale.

Spostandoci di pochi metri, troviamo la fontana del Nettuno di Giambologna. Purtroppo quando sono andata io era ancora in restaurazione quindi non ho potuto controllare, comunque se vi posizionate di fronte alla biblioteca, sulla scalinata (pare ci sia anche un mattone più scuro sul quale fermarsi) e guardate verso la statua, vedrete una strana pretuberanza del Nettuno biricchino perchè la mano che tende in avanti sembrerà un’erezione. Che lo sculture o l’ideatore l’abbia fatto di proposito o è solo la gente un po’ troppo maliziosa?

CANTON DE FIORI e LA CANNABIS

Sotto alla torre Scappi, all’incrocio tra Via Rizzoli e Via dell’Indipendenza c’è una scritta sul soffitto che recita testuali parole : “Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia”. Il riferimento alla “canabis” è in verita verso la canapa ed il commercio di questa che aveva arricchito molto la città di Bologna.

_MG_4037

PICCOLA VENEZIA 

Proseguendo su Via dell’Indipendenza ci godiamo una via abbastanza affollata grazie ai tanti negozi che la costellano e che rendono la zona un via vai di persone anche sotto i famosi portici di Bologna. Ad un certo punto, la via si incrocia con Via Augusto Righi e dopo il ristorante ” Il portico” trovate Via Piella sulla destra. Sicuramente ci saranno tante persone a fare foto e selfie, questo vi farà capire che siete nel posto giusto e che avete trovato la Piccola Venezia, ovvero una piccola finestrella affacciata su uno dei canali di Bologna. Purtroppo a dicembre era privo d’acqua e avevano appeso dei lenzuoli con delle scritte, quindi ho scelto di non caricare la foto perchè veramente orrenda e senza senso, preferisco metterne una presa da instagram di qualcuno che ci è stato più di recente. Questo canale, che spero vedrete, è uno dei pochissimi rimasti tra i tanti esistenti che venivano usati a Bologna durante il periodo dei commerci tramite barche.

PALAZZO POGGI

“Panun resis” è la scritta che esiste sul tavolo della sede dell’Alma Mater Studiorum Palazzo Poggi (via Zamboni). La scritta si riferisce ad un principio molto a cuore alla città di Bologna: “la conoscenza è alla base di ogni decisione”; ricordiamo infatti che Bologna è chiamata “La Dotta” oltre che “La Grassa”.

TRE FRECCE NEL PORTICO

Per cercare di vedere questo segreto dobbiamo riprendere la direzione del centro ma fermarci un po’ prima, sulla Strada Maggiore e l’incrocio con Piazza S.Michele. Qui c’è un portico che può sembrare come tutti gli altri ma noterete che ha il soffitto in travi di legno. Guardando bene scorgerete tre frecce conficcate nel legno, una centrale e le altre due ai lati opposti molto più distanziate. La leggenda dice che furono scagliate da tre briganti venuti ad uccidere un signorotto della borghesia, purtroppo per loro una donna apparve nuda alla finestra e li distrasse mandando a rotoli il piano. Io sono riuscita a vederle tutte ma non a fotografarle, non avevo con me il tele obiettivo ma vi ho trovato una foto che ne ritrae almeno una! Se vi piace vincere facile come me, andateci quando fa buio, ci saranno dei faretti ad illuminarle! 😀

Bologna-Casa Isolani-Strada Maggiore 19-2à freccia
facciamoungiroincentro.blogspot.com

Prima di scoprire l’ultimo segreto di Bologna, allunghiamo un po’ il giro e fermiamoci a vedere il complesso delle Sette Chiese in Piazza S. Stefano. Ve lo consiglio perchè l’ho trovato molto affascinante. Inizialmente le chiese erano veramente sette, erette sui resti di un tempio pagano e dovevano essere la copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme; al momento ne rimangono solo quattro dopo svariate modifiche ed ampliamenti. Perchè consigliarvi queste chiese e non altre? Perche la sua storia è molto affascinante ed il complesso stesso mi ha colpita per tutto il fardello che si porta dietro. Se volete approfondire la storia nel dettaglio, cliccate qui e leggetevi i particolari come ho fatto io prima di andare; vi metterà nello stato d’animo giusto.

_MG_4022

LE DUE TORRI

Lasciandoci alle spalle le sette chiese, ci dirigiamo verso le due torri per chiudere il cerchio. Non sono le due torri del signore degli anelli ma la torre degli Asinelli e Garisenda. L’ultimo segreto di Bologna, a quanto pare, è sulla torre degli Asinelli e pare sia un vaso rotto. Utilizzo la parola “pare” perchè non ci sono prove dell’esistenza di questo vaso rotto ma la leggenda continua a vivere nel simbolismo e l’importante non è trovarlo ma sapere che simboleggerebbe la capacità che ha Bologna di risolvere i problemi. 

Visto che siamo qui, possiamo anche salire sulla torre a cercare il fantomatico vaso ma se state frequentando l’università o vorrete farlo in futuro, rimandate la salita a dopo la laurea; leggenda vuole che non ci si laurei se si sale su questa torre. Alcuni hanno sfidato la sorte e si sono laureati lo stesso, sta a voi decidere! 😀

Potete salire i 498 scalini in legno e vedere tutta Bologna dall’alto, sarete leggermente in pendenza perchè la torre pende abbastanza verso ovest e, questo, la rendebbe la torre pendente più alta d’Italia. Si, quella di Pisa è più bassa…se ve lo stavate chiedendo.

Dopo aver visto tutti i segreti di Bologna e esserci intrattenuti a vedere anche altri punti interessanti, possiamo esplorare il dedalo di vie e passaggi che costituiscono il vecchio “Ghetto Ebraico” ( via de’ giudei, via del carro, via zamboni, via oberdan etc…) Inoltre è anche ora di mangiarci un paio, o forse più, di tigelline. Vicino alle torri, precisamente in Via Calzolerie, c’è “Tigellino”che offre anche dei menu per assaggiare svariati gusti. Cosa sono le tigelle? Ne parlerò più nello specifico quando vi racconterò TUTTO quello che ho mangiato in Emilia Romagna in quei giorni, per ora i basti sapere che è un tipo di pane.

_MG_4070

Inoltre, non potete perdervi un giro a Via del Pratello con i tanti locali e pub, soprattutto di sera. Vi consiglio, in questa via, una piadineria “La tua Piadina” e “Pasta fresca Naldi”. Mi sono stati consigliati da persone del posto e, in questi casi si sa, si va sul sicuro!

Annunci

11 commenti

  1. Adoro Bologna… ci torno periodicamente ogni 2/3 anni per un week end o anche solo per una toccata e fuga in giornata. E’ una città davvero sottovalutata rispetto ad altre più famose ma che non ha nulla da invidiare loro.
    Non conoscevo tutti i sette segreti… mi hai appena dato un pretesto per tornarci a stretto giro.

    Un abbraccio,
    Elena

    • Ciao!! Scusa il ritardo, devo essermi persa per strada il commento… Neanche io li conoscevo ma, prima di partire, mi sono detta che dovevo organizzarmi per bene visto il pochissimo tempo ed ho trovato queste 7 curiosità! Fai bene a tornarci ogni tanto, anche io ci tornerò sicuramente 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...