Viaggio in Irlanda: Killarney ed il National Park

Se dovessi usare tre parole per descrivere questa zona sceglierei sicuramente: pioggia, sorrisi e natura. Sono le prime cose che mi vengono in mente se chiudo gli occhi e ripenso ai giorni passati a Killarney.

Ma andiamo con ordine..

 

22901282_10214501007140285_769161087_nQuesta zona non l’avevo mai considerata nei miei viaggi mentali ma quel giorno di giugno, mentre aspettavo mia madre in macchina, sotto un albero per ripararmi dai 40 gradi, sfogliavo la mia guida e una foto del Parco Nazionale attiró la mia attenzione. “Cos’è sta meraviglia? Voglio andarci!” . Così Killarney finì nell’itinerario che avrei creato da lì a qualche settimana, solo dopo essermi assicurata che il parco fosse accessibile a piedi e senza guide; preferisco stare per i fatti miei se possibile, così posso fermarmi per fare foto, video o semplicemente riposare godendomi il panorama.

Effettivamente la città di Killarney (Cill Airne in Gaelico) non ha nulla di particolare, una classica città irlandese con le case colorate che però offre tantissimi B&B, Hotel e Ostelli proprio per i viaggiatori che intendono fermarsi per visitare tutto quello che c’è intorno alla città. Oltre a posti dove dormire ci sono tantissimi pubs, tutti con musica dal vivo, birra a fiumi e cibo tipico. La musica è una costante di Killarney, faceva da sottofondo a tutte le serate, anche quelle dove uscivo per raccimolare la cena al supermercato.

 

Tutto intorno alla città c’è un’assoluta meraviglia da scoprire e, se volete un consiglio, rimanete lì almeno 5 notti perchè le mie 3  non sono bastate per vedere tutto, soprattutto se vi imbattete in un tempo un po’ pazzo tipico dell’Irlanda.

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Come prima cosa munitevi delle informazioni necessarie, le potete trovare al centro informazioni per turisti in Beech Road, così vi indicheranno tutti i punti di interesse nei parchi, come raggungerli e quanto distano l’uno dall’altro. Io vi racconto quelli che sono riuscita a vedere in quei 4 giorni scarsi e ricchi di pioggia.

ROSS CASTLE

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E’ l’attrazione del National Park più vicina alla città, raggiungibile a piedi o in bicicletta (ci sono noleggi ad ogni angolo) attraverso una passeggiata nei giardini e nel parco. Non è strano incontrare qualche mucca durante il percorso o qualche cervo indifferente. Il Ross Castle si affaccia sull’insenatura del lago Lein e risale al quindicesimo secolo, periodo in cui era occupato dal Clan O’ Donoghue Ross. Come al solito, non è un vero e proprio castello come lo intendiamo noi, ma più una torre come tutte quelle sparse in Irlanda. Il castello è visitabile attraverso una guida ma io non avevo tempo per chiudermi al suo interno, volevo girarci intorno prendendo i vari percorsi che si snodano nella piccola penisola sulla quale è costruito. Quel giorno non ha mai smesso di piovere ma io ero attrezzata con giacca, scarpe e zaino impermeabile quindi non mi sono fermata finchè non ho fatto tutto il giro tra sentieri isolati, alberi caduti, spiagge che sembravano una location da film del mistero, piccoli angoli nascosti che avrebbero messo in difficoltà qualsiasi pittore. Le foto purtroppo sono quasi tutte da cellulare, ho tirato fuori la fotocamera solo quando ero al riparo sotto agli alberi più fitti di vegetazione ma neanche in quel caso gli avrei reso giustizia. Posso però cercare di  descrivere l’emozione che ho provato camminando in completa solitudine sotto la pioggia; un po’ come quando guardi il cielo e ti rendi conto di essere un misero puntino su un pianeta che galleggia nello spazio… ma questa sensazione, invece di spaventarmi come sempre, mi ha regalato il doppio dell’energia! Potevo sentirla scorrere sotto l’impermeabile e spingermi a camminare per ore senza sentire mai la stanchezza.

 

Dal Ross Castle c’è la possibilità di prendere una barca che parte alle 10.30 del mattino che fa il giro del lago e, passando sotto vecchi ponti, raggiunge il successivo lago, il Muckross Lake per poi finire anche nell’Upper Lake. Da li si può riprendere la barca per tornare indietro oppure, amando il sano trekking, si può seguire il sentiero che passa accanto alla PURPLE MOUNTAIN (832 m), camminare per almeno 10 chilometri fino al GAP OF DUNLOE e poi tornare in città ancora camminando o servendosi del bus. Non ho provato il giro ma chi l’ha fatto mi ha riferito essere molto bello ed intenso (da fare anche al contrario volendo), soprattutto se c’è un tempo migliore di quello che ho beccato io il primo giorno.

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Il lago Lein è costellato di isole di ogni dimensione, sono circa 30 e dal Ross Castle partono anche le gite in barca per visitare l’isola più grande del lago: INNISFALLEN che ospita i resti di un’antica abbazia fondata nel settimo secolo da St. Finian.

MUCKROSS ABBEY

Il giorno dopo mi sono spostata verso la zona un po’ più lontana. Sono andata ad aspettare il bus alla fermata, sono salita e dopo aver parlato con l’autista sono scesa: non faceva le fermate scritte sul brochure che avevo io o almeno non negli orari prestabiliti, quindi incazzata nera ho deciso di farmela a piedi. C’è la possibilità di affittare una bici e sarebbe stata l’opzione migliore visto che la strada per raggiungere l’entrata dell’abbazia non è molto panoramica. Vi racconterò dopo i fortuiti casi della vita; prima vi spiego due cose sull’abbazia. Sono solo le rovine di un’abbazia francescana nata nel 1448, i resti sopravvissuti al passaggio delle truppe di Cromwell nel 1652; il chiostro si è mantenuto benissimo però ed è veramente suggestivo con quel bellissimo albero al centro. L’abbazia è immersa nella natura e intorno c’è il classico cimitero con tanto di croci celtiche.

 

MUCKROSS House & Gardens

Proseguendo verso i sentieri segnalati, passeggiando tra alberi caduti e altri altissimi, biciclette che sfrecciano veloci e carrozze trainate da cavalli si arriva alla Muckross House & Gardens. Questa parte sarebbe il nucleo originale dal quale poi nacque il parco nazionale, instituito per salvaguardare la natura di questa parte della contea e valorizzarne la bellezza. L’architetto William Burn realizzò la tenuta nel 1843, si affaccia sull’omonimo lago ed è in stile neoelisabettiano. La famiglia Vincent fu l’ultima prioprietaria di questa tenuta e al suo interno ci sono quadri della famiglia oltre all’arredo e alcuni dipinti che ritraggono la natura della zona. Da non perdere anche la Muckross Traditional Farm gestita ancora con le regole delle fattorie di una volta. Un giro veloce perchè fuori il tempo stavolta è bellissimo e voglio godere dei giardini (schivando le carrozze trainate dai poveri cavalli che sono ad ogni angolo e che, scusate ma io trovo di un trash assurdo), soprattutto dei percorsi che seguono il perimetro del lago fino all’OLD WEIR BRIDGE, punto panoramico dove si uniscono il Muckross Lake e l’Upper Lake.

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Facendo tutto il giro del lago, passando accanto alla TORC MOUNTAIN (535 m), che si può scalare grazie ai sentieri per il trekking, si arriva alla cascata.

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TORC WATERFALL

La Torc Waterfall si raggiunge anche dalla strada tramite bus o macchina, c’è un comodo  parcheggio e seguendo le scale si arriva alla zona panoramica. E’ un bel po’ turistica, calcolate che per fare una foto decente ho dovuto aspettare che si togliessero almeno 8 persone.  Quel giorno non era al massimo della sua potenza nonostante faccia un salto di oltre 18 metri, aveva piovuto poco per gli standard irlandesi, quindi era un po’ fiacca ma mi è sembrata comunque stupenda e merita una visita, soprattutto per la zona in cui si getta: alberi ricoperti di muschio e una fitta vegetazione. Da qui partono altri sentieri che si inerpicano in salita ma io sono andata via, verso una zona più alta e panoramica…

LADIES VIEW 

Non è altro che una piazzola su strada ma è posizionata in una zona strategica che si affaccia sulla vallata dove si scorgono perfettamente i tre laghi del Killarney National Park e una parte del Gap Of Dunloe citato all’inizio. Perchè questo bizzarro nome? Semplicemente perchè furono la Regina Victoria e le sue dame di compagnia a godere della spettacolare vista a perdita d’occhio durante la loro visita in Irlanda nel 1861. Saranno rimaste senza fiato osservando l’erica in fiore e la ginestra ornare le dolci colline che accolgono piccole spiagge bianche nei punti in cui i corsi d’acqua si infilano nelle insenature naturali della terra. Il giorno in cui ho avuto la possibilità di affacciarmi sullo stesso panorama c’era anche un bellissimo gioco di luci ed ombre regalato dalle nuvole e dal sole che si nascondeva dietro di loro, non avrei potuto chiedere di meglio. Non c’era neanche tanta gente per essere un luogo abbastanza turistico e ne sono stata felice!

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MOLL’S GAP

_MG_3296Poco più a sud, seguendo la strada N71 che altro non è che la famosa RING OF KERRY, chiamata così perchè gira in tondo nella contea di Kerry, c’è il Moll’s Gap. E’ la zona panoramica per eccellenza, fuori dal Parco Nazionale che si affaccia sulle Montagne della catena montuosa MACGILLYCUDDY’S, la vetta più elevata di tutta l’Irlanda fa proprio parte di questa catena di montagne e si chiama Carrauntoohil, alta più di mille metri. Al di sotto delle alte montagne dal colore rossastro, si snoda la Black Valley, chiamata così soltanto perchè appariva la zona più buia di tutta l’Irlanda visto che fu l’ultima a ricevere l’energia elettrica. Almeno così mi è stato raccontato…

E’ stato il fortuito caso della vita, che non vi ho detto prima, a raccontarmi tante delle cose che state leggendo ora. Forse alcuni lo sanno già ma quando scesi dal bus e decisi di farmela a piedi non passò molto che un’auto si fermò chiedendomi se avessi bisogno di un passaggio. Senza pensarci due volte entrai in macchina e nonostante quel gesto mi sembrò un po’ incosciente, ora posso dire che è solo grazie a Patrick che sono riuscita a vedere così tante cose quel giorno. Un anziano signore in pensione, che ha lavorato per anni in Canada, che ora passa il tempo gironzolando per Killarney e caricando turisti sprovvisti di automobile.

“Io sono in pensione, non ho nulla da fare, se ti va ti porto io a vedere la zona..ce ne sono di cose da vedere! Non ti basterebbe una settimana, quanto rimani?”

“Domani purtroppo vado via, ho il bus in mattinata”

“Peccato! Allora ti dico tutto quello che si può vedere così quando torni sai già come fare…” e 22207329_10214286255011616_1520900851_ncosì abbiamo continuato a parlare, scendendo ogni tanto dall’auto per avvistare qualche aquila o qualche capra che sonnecchiava sulle rocce a bordo strada. Ho fatto domande su qualsiasi cosa e anche lui ha voluto sapere dell’Italia e della mia vita. Grazie a lui ho visto zone e scoperto dettagli che nessuna guida dirà mai e ne sono felicissima. Probabilmente non dimenticherò mai la sua gentilezza ed il vizio, che mi faceva troppo sorridere, di fermarsi a bordo strada con le quattro frecce per rispondere alla mie domande, come se parlare ci distraesse dal viaggio e dal panorama. Dopo ore insieme mi ha scaricata alla Muckross House e da lì ho proseguito a piedi per tutta la zona del parco, tornando in ostello stanchissima per i chilometri macinati ma pienamente soddisfatta.

23023543_10214502873666947_2047525872_nUn’altra nota di merito va all’ostello e alla sua posizione strategica, vicino all’entrata del Parco. Il Black Sheep Hostel, gestito da giovani e da volontari con un’atmosfera così serena che ho fatto veramente fatica quella mattina ad andarmene! Ho conosciuto tante persone di ogni nazionalità in quei giorni e con alcune sono contenta di essere rimasta in contatto. 

Per quanto riguarda il cibo, in città si può mangiare un po’ dove capita, ci sono così tanti locali, pubs, ristoranti, take away, supermercati, tea rooms che c’è l’imbarazzo della scelta. Io ho usufruito per la cena (zuppe, stufati e guinness) del Pub “Muphy’s Bar” e per colazione, merenda e panini take away della Tea Room  “Jam Cafè”. 

 

Stavo dimenticando di dire che da qui partono anche molti tour per la penisola di Dingle ed il Ring of Kerry, in città ci sono molte agenzie, per chi è a piedi, che fanno il giro in una giornata. Se siete in macchina potete farvele con calma e come preferite… Se state pensando di andare in Irlanda includete questa zona nel vostro itinerario, non vi deluderà! E se vedete Patrick, salutatemelo! 😀

 

killarney
Cill Airne è Killarney in Gaelico 😉
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8 commenti

  1. Ma che carino questo Patrick! In effetti non so se mi sarei fidata a salire in macchina, però la tua scelta un pò incosciente si è rivelata alla fine azzeccata! Bello da parte sua fare da “guida turistica” gratuita in giro per la sua Irlanda 🙂

    • Ma guarda non so cos è che mi ha spinta ad entrare in auto. Sarà che sognavo da tempo di fare autostop 😂 Ci avevo provato anche in Scozia ma ero troppo bagnata, nessuno avrebbe rischiato gli interni della propria auto. Si fermò solo il bus 😆
      Comunque è stato preziosissimo e mi ha lasciato anche il numero di telefono in caso mi fossi persa 😂

  2. Che gentile questo Patrick! Qui da noi una cosa del genere non potrebbe mai succedere, almeno dalle mie parti: forse siamo troppo diffidente, forse temiamo di trovare Jack The Ripper dietro il volante 😉
    Comunque l’ospitalità irlandese è una delle più accoglienti mai sperimentare.
    Buona giornata 😍

    • Ciao Silvia! Infatti mia madre (ero con lei al telefono mentre succedeva tutto) mi chiamava continuamente ed ho spiegato a Patrick che era ansiosa perché qui da noi non è consigliabile una cosa del genere. Era molto sorpreso 😂😂
      Si, sono stati tutti molto ospitali, al massimo becchi qualcuno indifferente ma niente di più 😊
      Un abbraccio

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