Irlanda: Dublino in 4 giorni – Parte 4

_MG_1694

Eccomi con la quarta ed ultima parte dedicata a Dublino. Se non avete letto le parti precedenti le trovate rispettivamente qui:

Parte 1Parte 2 Parte 3

L’ultimo giorno mi sono lasciata alcuni parchi per le ore soleggiate e alcuni musei per i momenti di pioggia. La prima tappa del giorno è la DUBLIN CITY GALLERY o Hugh Lane, inaugurata nel 1908 comprende opere contemporanee e moderne sia irlandesi che internazionali. L’ingresso è gratuito ma è richiesta una donazione di almeno 2€. La collezione comprende 39 opere che sono state donate appunto da Hugh Lane a questo museo oltre a donazioni di altre figure di spicco.

dav

Una volta uscita da questo museo ho attraversato il parco che si trova proprio di fronte: GARDEN OF REMEBRANCE. Di questo piccolo giardino, proprio nel centro di Dublino, non ho trovato molte informazioni sulla guida o sul web; so soltanto che è dedicato a chi ha perso la vita per combattere per l’Indipendenza del paese ed è facile da ricollegare alla vicina Parnell Square, zona in cui videro la morte i combattenti della Rivolta di Pasqua. Non è un giardino così spettacolare, è molto lungo e ornato soprattutto da fontane; quello che cattura lo sguardo però è l’opera d’arte di Oisin Kelly che rappresenta dei bambini che si trasformano in uccelli; ho scoperto poi che è dedicata ai figli di Lir; una storia della mitologia irlandese.

Lir era il dio del Mare e sposò Aeb. Questa gli diede quattro figli, tre maschi ed una femmina. Quando Aeb morì lasciò un vuoto nella vita dei bambini così Lir decise di risposarsi e lo fece con Aoife, una delle sorelle di Aeb. Aoife era molto diversa dalla sorella  buona e gentile, divenne ben presto gelosa dei 4 bambini amati così tanto dal padre che decise di maledirli grazie all’aiuto di un Druido e farli vivere per 900 anni sotto l’aspetto di cigni. Quando Lir lo scoprì cerco di convincerla a tornare su i suoi passi ma lei fu irremovibile così venne bandita dal regno e Lir passò il resto della sua vita in riva al lago dove si trovavano i suoi figli/cigni.

Dopo la parentesi mitologica che fa di me un po’ Alberto Angela (ma magari! Dove firmo?) mi sono spostata a vedere MARRION SQUARESi trova vicino St. Stephen Green quindi sapevo già la strada ma poco e niente su suo conto, oltre alla presenza della statua di OSCAR WILDE. Ho scoperto dopo, seduta su una panchina leggendo la guida, che era stato scelto per essere la sede di una nuova cattedrale e che tutti gli edifici che lo contornano sono in stile georgiano. Alcuni sono anche famosi: c’è la casa della famiglia di origine di Oscar Wilde al numero 1, il poeta Yates al numero 82 e il patriota O’Connell al 58. In questo piccolo parco ho notato ancora di più quanto i Dublinesi passino la pausa pranzo fuori all’aria aperta e nei parchi; qui ho pranzato anche io con altre persone finchè la pioggia non ci ha raggiunto. Mi piace imitare le persone del posto, l’ideale sarebbe passare tanto tempo in ogni luogo che visito così da riuscire ad assorbire gli usi e costumi facendoli un po’ miei ma le disponibilità di tempo e soldi sono un po’ scarse e mi accontento di assaporare piccoli momenti .

_MG_1687

Quando è arrivata la pioggia ad accelerare il mio pranzo e quello di un signore accanto a me, sono scappata nella NATIONAL GALLERY.

La Galleria nazionale si trova in uno stupendo edificio proprio vicino ai giardini e fu fondata nel 1854 nonostante abbia aperto al pubblico molti anni più tardi. L’ingresso è gratuito per ammirare tantissime opere irlandesi, italiane e olandesi. La maggior parte delle opere al suo interno sono frutto di donazioni di collezionisti privati, accanto ad ogni quadro c’è anche il nome del donatore. Ho passato ore qui dentro e ammetto che, quando sono nei musei, passo molto tempo seduta sui divanetti centrali ad assorvare le opere: in verità sto riposando i piedi massacrati!! Ditemi che lo fate anche voi, mi sentirò meno sola e paracula 😛

Qui ho trovato anche il dipinto che ritrae Graham Norton, il famoso presentatore dell’omonimo show sulla BBC, lo conoscete? 😀

Visto che il cielo sembrava schiarirsi per qualche istante e avevo dato qualche minuto di pausa alle gambe, mi sono diretta verso altri giardini che avevo lasciato fuori da programma degli altri giorni: DUBH LINN GARDENS proprio vicini al castello di Dublino, ma soprattutto alla CHESTER BEATTY LIBRARY.

I Dubh Linn Gardens sono molto piccoli ma particolari, se visti dall’alto si può notare un motivo celtico creato dai piccoli sentieri che lo costituiscono. Io sono entrata laterlamente attraversando un minuscolo giardino con delle scale per poi arrivare ad un piccolo ponte, da lì si può già notare il disegno creato dai sentieri, anche se quando sono andata io l’erba era stranamente tendente al giallo. Li accanto sorge la Chester Beatty Library nata nel 1950 per esporre le miniature e e le collezioni di Sir Alfred Chester Beatty.

Come dicevo prima, il tempo è il nostro peggior nemico nei viaggi brevi, quindi dovevo iniziare a dire addio a Dublino. Un ultimo giro a Temple Bar per salutarla e rendere omaggio alla zona più caotica e colorata della città. Volevo ascoltare per l’ultima volta la musica uscire dai locali affollati, mi sono seduta cercando di osservare ogni minimo dettaglio e portarlo con me una volta tornata a casa. Gli istanti sono rimasti impressi nella mente e nel cuore come fotografie mai scattate e la sensazione di essere a casa, lontana da casa, posso sentirla ancora adesso pungere un po’ gli occhi mentre scrivo.

_MG_1263

Dublino mi ha messa a dura prova durante il  primo viaggio in solitaria, mi ha fatta sentire sola in alcuni momenti, in altri troppo osservata e a disagio, nella maggioranza del tempo accolta e rilassata. Sono stata in Irlanda di nuovo ultimamente, ma avevo escluso tristemente dall’itinerario proprio Dublino per questioni pratiche e di tempo; è stata una stupenda sorpresa quando il bus dall’aeroporto diretto a Kilkenny l’ha attraversata in pieno lasciandomi con un’espressione di gioia per almeno un’ora. Ho allungato il collo verso i finestrini scorgendo zone già visitate e cercando di capire dove fossimo; ho riconosciuto l’entrata alla zona di Temple Bar, i vari ponti, i nomi delle strade…e lì ho capito che nonostante le sensazioni strane provate nel viaggio precedente, avrei voluto chiedere all’autista di fermarsi anche solo 10 minuti perchè Dublino, nonostante tutto, aveva proprio fatto centro!

 

 

Annunci

12 commenti

  1. […] Un’altra giornata in giro per Dublino è andata, torno a casa stanca ma soddisfatta. Mi fermo a prendere un fish & chips per cena mentre cammino per le strade che iniziano ad accendersi ed i locali iniziano a riempirsi di persone e musica irlandese. La quarta e ultima giornata sarà impegnativa quindi a nanna presto! La QUARTA parte la trovate cliccando qui. […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...