Irlanda: Dublino in 4 giorni – Parte 3

Prosegue il racconto di Dublino durante il terzo giorno alla scoperta della città!

Se vi siete persi quelli precedenti, eccoli qui: PARTE 1 e PARTE 2

Il terzo giorno è soleggiato quindi decido di farmela a piedi fino al Phoenix Park che dista una mezz’oretta di passeggiata dal centro di Dublino. Mi piace tanto camminare e ne approfitto per osservare una zona che altrimenti non avrei visitato.

_MG_1455

Durante la passeggiata mi imbatto in un piccolo parco semi deserto, solo un uomo seduto su una panchina lontana ed un monumento con la bandiera irlandese svolazzante. Apro il cancelletto e mi trovo nel CROPPY ACRE ed il monumento è dedicato ai giovani “Croppies”, i rivoluzionari caduti durante la lotta contro il dominio inglese nel 1798 che furono influenzati e spinti anche dalle recenti rivoluzioni in America, ma sopratutto in Francia. Il parco è rimasto chiuso per un lungo periodo per via dei senza tetto che ci vivevano ma ora sembra essere stato riaperto.

_MG_1473Dopo una bella e lunga passeggiata sono arrivata al PHOENIX PARK e l’ho girato senza una meta precisa, mi sono lasciata ispirare dalla natura fitta e dal bel clima di quel momento, un sole splendente tra pochissime nuvole. Camminando senza meta sono arrivata nei pressi dello Zoo e sono andata a fare il biglietto (17€), spinta dalla curiosità e dal fatto che in 28 anni di vita non ne avevo mai visto uno (mia madre mi corregge dicendo che ci sono stata da piccolissima ma non lo ricordo quindi non vale). Lo zoo risale al 1830, uno dei più antichi in Europa ed inoltre è enorme, gli animali al suo interno hanno tantissimo spazio, così tanto che alcuni non li ho proprio visti.

_MG_1530

Ha inziato a piovere mentre ero seduta a guardare gli elefanti mangiare, quindi mi sono incamminata verso l’uscita sbirciando anche altre zone frettolosamente. Non so per quale motivo non mi sono fermata a mangiare in uno dei tanti chioschi dello zoo, quindi quando mi sono trovata a vagare nel Phoenix Park ho iniziato ad avere una fame mostruosa. _MG_1586Ci sono posti dove mangiare lungo la strada principale del parco ma c’era una fila molto lunga e stava anche piovendo, quindi mettendo il k-way e coprendo lo zaino con la cover impermeabile mi sono spinta ad esplorare il parco ulteriormente, ignorando i crampi allo stomaco. Il sole è uscito subito dopo, dando prova del classico tempo irlandese, proprio quando ho trovato un allenamento di polo che ho guardato per molto tempo, sinceramente affascinata.

_MG_1634

Il Phoenix Park  si estende per 712 ettari ed il suo nome non ha nulla a che fare con la Fenice ma è più semplicemente l’anglicizzazione del suo nome gaileico: Páirc an Fhionn-Uisce, che significa Parco dell’acqua limpida. Dal 1747 è aperto al pubblico ma precedentemente era la riserva di caccia reale di Lord Ormonde, motivo per cui c’è una colonia di daini al suo interno ed è completamente recintato: ben 16 km di cinta lungo il perimetro.

Non sono riuscita a vederlo tutto purtroppo ma vi consiglio assolutamente di inserirlo nel vostro itinerario di Dublino, è veramente stupendo e potete raggiungerlo attraverso i molti bus che girano nella capitale.

_MG_1254Rientrando mi sono fermata a prendere un gelato da mangiare al volo, mi sono di nuovo messa il kway e protetto lo zaino mentre mi avvicinavo alla città e al suo CASTELLO! Sincera come al solito, vi dico che non mi è piaciuto particolarmente, è molto meglio visto da fuori nonostante mantenga solo una delle quattro torri originali fatte costruire dagli inglesi nel periodo in cui occupavano l’Irlanda.  Non immaginatevi un vero e proprio castello, è stato costruito per essere una residenza, quindi risulta essere una modesta costruzione. Il castello subì gravi danni durante l’incendio del 1864, quindi fu rimaneggiato parecchio dopo questo disastro ed è ancora visto come il simbolo dell’oppressione inglese. La visita guidata dura un’oretta e comprende gli appartamenti, molto lussuosi, e la S.Patrick hall che era la sala da ballo.

_MG_1321
Simpatici incontri in Grafton street

In questa zona ci sono altre cose interessanti da vedere ma le visiterò nel giorno successivo, in quel momento volevo fare un giro a GRAFTON STREET, una delle strade più animate e frequentate di Dublino. In quei giorni, la città, era un cantiere a cielo aperto, stavano facendo degli scavi lungo i marciapiedi ed era tutto transennato, fortunatamente Grafton Street è stata risparmiata. Si estende dal S.Stephen Green al Trinity college ed ospita sempre artisti di strada che si esibiscono ad ogni sua altezza, sopratutto all’entrata dalla parte del College. E’ interamente pedonale, deve il suo nome al duca di Grafton che possedeva le terre su cui si trova ed è rinomata per i suoi negozi e lo shopping che offre sia ai turisti che alle persone del posto.

_MG_1294
Artista di strada in Grafton Street

Lungo la strada ci sono dei bellissimi edifici georgiani che regalano una splendida atmosfera, l’unica pecca, parer mio ovviamente, sono i numerosi negozi che un po’ rovinano questa atmosfera elegante e raffinata. Mi dicono che sotto Natale dia il meglio di se grazie alle decorazioni e alle luminarie ma non confermo perchè sono stata a Dublino a maggio, quindi ero lontana sia dall’atmosfera natalizia che dalla festa di S. Patrizio.

_MG_1709Lungo la Grafton Street si trovava una famosa statua, quella di MOLLY MALONE, una donna molto bella accanto ad un banchetto di pesce; dal 2014 è stata spostata poco più avanti in Suffolk Street. Nello slang di Dublino, la statua viene chiamata “La sgualdrina con la cariola” e non si sa se sia effetivamente esistita per davvero una Molly Malone che vendeva cozze e vongole lungo le strade di Dublino. Nonostante questo è preda di turisti che ogni giorno si fermano a fare una foto con lei, spesso toccandole uno dei seni messi in mostra da un corsetto molto stretto ed una scollatura profonda, a dimostrazione forse del suo secondo lavoro notturno? Esiste una Mary Malone, morta di febbre a soli 30 anni ma non si sa quale fosse il suo mestiere; sia il suo nome che il cognome erano molto diffusi a Dublino in quei tempi. Insomma non si sa molto di questa donna, sappiamo solo che la statua fu commissionata nel 1988 e che esiste una canzone omonima a lei dedicata scritta in Scozia, nella seconda metà dell’Ottocento. Io vi lascio la versione dei The Dubliners…

 

Un’altra giornata in giro per Dublino è andata, torno a casa stanca ma soddisfatta. Mi fermo a prendere un fish & chips per cena mentre cammino per le strade che iniziano ad accendersi ed i locali iniziano a riempirsi di persone e musica irlandese. La quarta e ultima giornata sarà impegnativa quindi a nanna presto! Al prossimo articolo ^_^

 

 

Annunci

7 comments

  1. Mi piacciono molto questi racconti che fanno scoprire dei posti di Dublino che non conoscevo. Ed è bello anche rivedere dei posti dove ero stata, e scoprirli da un punto di vista molto personale e coinvolgente.
    Non vedo l’ora di leggere la prossima puntata, anzi il prossimo capitolo di quello che sarebbe perfetto come un bellissimo libro sull’Irlanda 😍

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...