Irlanda: Dublino in 4 giorni – Parte 2

Continuo a parlarvi di Dublino raccontandovi il secondo giorno alla scoperta della capitale della Repubblica d’Irlanda. Se vi siete persi la prima parte la trovate QUI.

La mattina parto energica e carica perchè ho deciso di regalarmi una colazione irlandese e scelgo il Beanhive che ha collezionato tante recensioni positive e le foto, su tripadvisor, mettono parecchia gola. Appena arrivata capisco che non mangerò tanto presto: tanta gente e pochi tavoli. Prendo il numeretto e attendo in strada. Il piccolo locale si trova sulla Dawson Street, tra il Trinity College ed il St Stephen Green. Guardando la mappa e la lentezza con la quale la gente mangia, decido di approfittare dello spiraglio di sole e fotografare il TRINITY COLLEGE. 

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Il college è un po’ l’icona della città, conosciuto in tutto il mondo tra i più prestigiosi istituti d’istruzione mondiale. Qui studiarono Oscar Wilde, Bram Stoker, Jonathan Swift, Samuel Beckett, Edmund Burke e Oliver Goldsmith. Sono le statue di questi ultimi due che ci accolgono nel college che fu fondato da Elisabetta I nel 1592. Fino al 1793 accoglieva soltanto studenti protestanti; nel 1904 cominciò ad accogliere anche le donne.

Una volta entrata mi sono fermata a fotografare il campanile alto 30 metri ed ho scoperto che, se uno studente passa li accanto mentre suonano le campane non supererà gli esami. Superstizioni a parte, è diventato un po’ il simbolo da cartolina della città e ci accoglie nel College Park che si può visitare tranquillamente, anzi magari beccate anche una partita di cricket!

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Sfera dentro sfera

Se amate l’arte contemporanea allora fate un salto a vedere l’opera di Arnaldo Pomodoro: Sfera dentro sfera.

_MG_1282La parte più antica del college invece sono gli edifici in mattoncini rossi che fungevano da dormitori per gli studenti: la Rubrics Buildings del 1700.

Non avevo tempo per visitare la cosa che mi attirava di più, sarei tornata il giorno dopo ma ve ne parlo subito: la Long Room ed il Book of Kells.

La prima è l’antica biblioteca lunga 64 metri che ospita, tra gli scaffali di antica quercia, più di 200.000 mila volumi. In religioso silenzio ho passeggiato nella stanza godendomi ogni singolo passo e osservando ogni libro, ogni angolo. L’odore di legno permea profondamente l’aria e mi ha rilassato così tanto che ho deciso di sedermi e godermi il momento. (Non perdetevi l’arpa più antica d’Irlanda e la Proclamazione della Repubblica d’Irlanda).

Prima di entrare nella biblioteca potete seguire un percorso organizzato che vi mostrerà uno dei più grandi tesori dell’isola: il book of kells. Un antichissimo manoscritto con miniature coloratissime! (Il costo è di 13€ ed evitate gli orari di punta, fareste una fila lunghissima. Da poco hanno permesso di scattare fotografie, senza flash mi raccomando!).

 

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Dopo aver portato a termine la missione “Foto al college” ho potuto godermi finalmente la mia FULL Irish Breakfast con fagioli, bacon, uova, pane, funghi, pomodoro, salsicce, tortine di patate, pudding bianco ed un tea caldo. Un po’ appesantita ma super soddisfatta, è ora di vedere qualche parco ed inizio dal più vicino: il ST STEPHEN GREEN. Come vi raccontavo già nell’articolo dedicato ai parchi di Dublino, questo è il parco più grande che c’è al centro della città e ospita anche tanti animali oltre a molte sculture e statue dedicate a vari periodi storici e figure di spicco irlandesi come Yates.

 

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St Stephen Green

Da qui ho proseguito verso gli IVEAGH GARDENS, proprio dietro il National Concert Hall. Mi stavo dirigendo verso la cattedrale di S.Patrizio quando ho visto, sulla mappa offline del cellulare, questa zona verde e ovviamente ho cambiato rotta. Sono giardini molto belli e curati ma poco conosciuti, infatti li chiamano anche “Giardini segreti” e non vi sorprenderà l’assenza di turisti.

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Iveagh Gardens

Passeggiando per strade secondarie, in cui mi sono imbattuta solo in un paio di italiani che prendevano in giro il loro amico perchè non sa parlare inglese, arrivo finalmente alla CATTEDRALE DI SAN PATRIZIO presa d’assalto dai turisti. L’edificio che vediamo oggi è frutto di interventi di recupero verso la fine degli anni 1800 grazie alla famiglia Guinness che si interessò dei lavori dopo i danneggiamenti subiti. La cattedrale però risale al 450 d.c e non era altro che una chiesetta celtica di legno costruita dove S. Patrizio battezzò dei pagani di fronte ad un pozzo durante la sua missione di portare il cristianesimo (celtico) in Irlanda.

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St Patrick Cathedral

All’interno si trova la navata lunga più di 100 metri, la tomba di Jonathan Swift che ricordiamo come uno dei maestri della prosa satirica, autore de “I viaggi di Gulliver”; la statua di Benjamin Guinness che finanziò parte dei lavori.

Proseguendo verso nord, non è difficile arrivare fino a Dublinia e alla Christ Church Cathedral. 

DUBLINIA, collegata alla cattedrale, è un museo che ripercorre la storia di Dublino, a partire dall’arrivo dei Normanni, attraverso ricostruzioni, manichini e ritrovamenti. Nel biglietto è compreso l’ingresso alla CATTEDRALE che fu edificata nel 1172, sui resti di una chiesa vichinga, costruita in legno come era loro usanza nel 1037.

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Christ Church Cathedral

Visto che gli Anglo-Normanni ci misero più di 60 anni per edificare la nuova cattedrale, pietra dopo pietra, essa subì un mix di stili tra il gotico ed il romanico. Purtroppo rimane poco di questo mix perchè nel 1871 venne restaurata e rimangono solo le cripte e poco altro dell’originale. Un vero peccato perchè, appena l’ho vista sono rimasta colpita dalla sua bellezza e dalla struttura, la trovo più bella della cattedrale di San Patrizio e in una posizione migliore. Ma è questione di gusti 🙂

Da qui mi sono avviata verso il centro della città alla ricerca di cibo ma, la verità è che la colazione irlandese era ancora una presenza ingombrante nello stomaco, quindi ho deciso di fare una semplice passeggiata nella zona, scattando foto qui e là finchè non sono rientrata a casa per farmi un bel tea caldo, appuntarmi le cose viste in giornata e studiare cosa fare nella prossima!!

Però se voi cercate qualcosa da mangiare in zona posso consigliare il Fish & Chips di Leo Burdock, catena famosa fondata nel 1913, in Werburgh Street.

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Case tipiche in St Michael’s Hill

Clicca per leggere la PARTE 3 😉

 

Cercate altri articoli sull’Irlanda? Li trovate tutti cliccando QUI

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