Irlanda: Dublino in 4 giorni – Parte 1

Finalmente vi parlo di Dublino, la capitale della Repubblica d’Irlanda e la più popolata di tutta l’isola. Fondata dai vichinghi che l’avevano scelta come punto strategico per la vendita di schiavi, si affaccia sul Mar d’Irlanda ed è in continua espansione economica, urbanistica e turistica.

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Per rendere la lettura più leggera, ho diviso l’articolo in 4 parti così da poter dedicare più attenzione ai particolari e raccontarvi meglio questa città che non è molto grande ma racchiude tantissime cose da vedere che io ho visitato nei quattro giorni a disposizione.

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Zona Temple Bar

Partiamo con il primo giorno ovviamente, l’arrivo nel pomeriggio con il bus da Galway e la splendida pioggia che mi ha dato il benvenuto. Sono andata subito a cercare il luogo dell’incontro con la mia Host di Airbnb che mi avrebbe ospitato per le successive notti nella capitale Irlandese e nella piccola stanza, condivisa con lei o altre persone vicino ad O’Connoll Street, la strada principale di Dublino.

O’ Connoll Street è sempre molto affollata, ad ogni ora del giorno e della notte, motivo per cui spesso la evitavo tagliando tra viette e zone sconosciute. Ha però il suo fascino calcolando che collega una gran parte della capitale ed è punto di snodo della maggioranza dei mezzi che circolano in città; per non parlare dei tanti negozi e ristoranti che offre.

Visto che sono sempre molto sincera, lo sarò anche in questo caso: all’inizio Dublino non mi era piaciuta per niente. Complici probabilmente la pioggia che mi ha sorpreso dopo tre giorni di sole fortissimo sulla costa Ovest, l’assenza di campi verdi e sconfinati verso l’oceano e le città molto più piccole, l’impatto improvviso con il caos ed il traffico che mancavano sull’altro lato dell’Irlanda.

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Mi sarei ricreduta più avanti, a cominciare dalla visita alla prima tappa: TEMPLE BAR. Ho visto foto per mesi e non vedevo l’ora di metterci piede. Famossima zona di Dublino rinnovata e restaurata nei primi anni 90 e conosciuta da tutti per la varietà e la scelta di pub, sia con musica irlandese tradizionale dal vivo, sia semplici pub dove bere un’ottima guinness in tranquillità. Quando cala il sole ed arriva la notte, Temple Bar si anima gradualmente accendendo le sue luci sulle strade pedonali, sulle piccole piazze, le facciate colorate dei pub. La musica risuona in note familiari e l’odore di _MG_1246cibo si mescola a quello della pioggia.

Prima di camminare per queste vie che formano il quartiere di Temple Bar, mi sono fermata a gustare una bella Guinness al The Bankers, pub tranquillo e abbastanza frequentato, per poi proseguire alla scoperta della zona che è la parte più antica di Dublino. Dovete pensare che qui, durante degli scavi archeologici, fu ritrovato il primo accampamento vichingo mentre, durante il medioevo, ci avreste trovato sicuramente botteghe di armaioli, tessitori e vari artigiani.

Durante gli anni 50 cominciò il suo declino verso la trascuratezza ed il degrado fino agli anni 70 quando era ormai conosciuto per le sue bettole, i numerosi bordelli e la pericolosità delle strade, sopratutto di notte. Il visibile degrado ed abbandono portò alcuni estremisti ad avanzare l’idea di distruggere la zona, radere tutto al suolo e costruire da zero; invece si decise di non perdere l’unica parte storica di Dublino e ristrutturare i palazzi già esistenti dando la precedenza a dettagli che avrebbero regalato quello stile particolare che piace tanto adesso: zone pedonali lastricate, niente asfalto, case e facciate con un certo stile e la proibizione di costruirne in uno stile diverso, nuovi centri culturali, piazze e spazi di comunità.

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Dettaglio ancora più antico rispetto a queste vicessitudini è il famoso ponte pedonale che collegava per la prima volta le due rive del fiume Liffey, sul quale Dublino si sviluppa. Risale al 1836 e, nonostante il nome originale sia Liffey Bridge, lo conosciamo tutti come Ha’ Penny Bridge. Finalmente non si dovevano più prendere quei traghetti malconci, bastava sganciare mezzo penny (ecco da dove viene il suo soprannome) e lo si attraversava per passare dall’altra parte. Il pedaggio salì fino ad arrivare ad un penny, nel 1919  fu abolito del tutto ma il nome è rimasto fino ai nostri giorni. Questo ponte vi porta direttamente in Temple Bar passando sotto un’arcata di vecchio stampo parte di una costruzione che ospita bar, ristoranti e negozi.

Annoiarsi a Temple Bar è veramente difficile, solo passeggiando senza mappa e scoprendo tutte le vie ed i passaggi che ci sono non vi verrà mai a noia. Io, per esempio, ho passato la maggiorparte del tempo a scattare fotografie in ogni angolo scartando turisti ed Irlandesi alticci ma mai fastidiosi. Per bere una birra avete l’imbarazzo della scelta dei pub, tutti hanno esposti gli orari in cui potrete assistere a musica irlandese dal vivo, quindi scegliete quello che preferite o più di uno; sicuramente il più suggestivo è proprio Temple Bar che prende il nome dal quartiere ma sarà sicuramente pieno di turisti. Io ci ho fatto un giro veloce per curiosità e sono andata a sbirciare anche negli altri..

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Stesso discorso vale per i ristoranti o piccoli locali dove mangiare qualcosa (ricordatevi che qui si cena presto); quasi tutti hanno il menu, i piatti del giorno ed i prezzi esposti all’esterno quindi sarà facile scegliere tra il tipo di cucina, il budget ed il tipo di locale. Io ho trovato carinissimo il Joy of Cha dove ho cenato ma ci sono tantissimi tipi di tea ed infusi tra cui scegliere; credo sia ottimo per la colazione e la merenda.

Camminando troverete vari punti interessanti e FISHAMBLE STREET è una di questi; è la strada più antica di Dublino e tutte le stradine limitrofe si snodano intorno a lei e ad edifici caratteristici, in particolare Cow’s Lane dove il sabato si tiene un mercatino d’abbigliamento e normalmente ospita boutique di moda. La MEETING HOUSE SQUARE invece è una piccola piazza dove si svolgono vari eventi come concerti e rassegne cinematogafiche, inoltre se passate di sabato mattina ci potrete trovare un piccolo mercato di frutta e verdura.

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Temple Bar si accende verso sera

Una serata a Temple Bar ascoltando musica irlandese e gustando una Guinness non è mai sprecata. La giornata era già finita e attraversando l’ Ha Penny Bridge per raggiungere casa stavo rivalutando sin da subito Dublino. Il giorno dopo sarebbe stato ancora meglio visitando parchi e zone storiche…ma ve lo racconto nella seconda parte dedicata alla capitale Irlandese.

 

 

 

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6 commenti

  1. Quando sono stata a Dublino la prima volta, nemmeno a me è piaciuta. Forse perché ero rimasta per poco tempo e avevo visto le cose sbagliate, ma sta di fatto che mi aveva dato l’impressione di una città grigia, soprattutto se paragonata a tutto il verde che avevo visto prima. Invece la seconda volta, dopo qualche anno, è scattato qualcosa: ho apprezzato le stradine, i pub, il cibo.
    Mi ha fatto piacere tornare una terza volta virtualmente con le tue parole e le tue fotografie 😍

    • Ciao Silvia! Probabilmente abbiamosbagliato entrambe a vedere prima l zone rurali dell’Irlanda che sono un po’ quelle che si aspettano tutti quando immaginano di essere lì. Forse avendo avuto parecchio tempo l’ho rivalutata già il giorno successivo…
      Mi fa piacere averti riportata lì con questo post! Grazie mille…Un abbraccio 😀

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