Irlanda – I parchi di Dublino

Prima di raccontarvi come mi sono trovata a Dublino, cosa ho visitato e mangiato, volevo racchiudere in un unico articolo tutti i parchi che ho visto nella capitale Irlandese. Ovviamente non è una lista di tutti i parchi di Dublino ma di quelli che ho visitato durante la mia permanenza e che mi sono piaciuti di più. Alcuni li ho raggiunti dopo averli scovati sulla mappa, altri invece li ho scoperti camminando.

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St. Stephen Green

Il primo giorno ero un po’ demoralizzata perchè provenivo da alcuni giorni nell’Ovest dell’Irlanda, molto più verde e brulla, quindi una volta raggiunto il mio alloggio ho pensato che forse la visione di un po’ di verde distribuito nei giorni a Dublino mi avrebbe aiutata a tirare su il morale. Il traffico, la folla, i semafori pedonali ed i rumori erano tutte cose alle quali avrei dovuto abituarmi in fretta, quindi un bel parco avrebbe sicuramente risollevato le giornate, anche se sotto la pioggia leggera.

  • Il primo in cui ho messo piede è stato il PARCO DEL TRINITY COLLEGE e la giornata ha voluto regalarmi qualche timido raggio di sole. Motivo che mi ha dissuasa dal mettermi in coda per il Book of Kells e la Long Room e dedicarmi all’esterno (ci sarei tornata con calma in un giorno piovoso). Il parco è accessibile a chiunque e potete godervi le partite di cricket insieme agli studenti, infatti il parco non è altro che un campo adatto a questo sport. E’ sistemato e molto curato come tutti i parchi di Dublino e sicuramente mi ha messo molta tranquillità passeggiare osservando turisti e studenti che si aggiravano per il parco del college. Inoltre gli alloggi e le strutture tutte intorno stimolano parecchio la creatività fotografica.
  • Il giorno successivo, dopo un’abbondante full Irish Breakfast, ho raggiunto il ST. STEPHEN GREEN che si trova a poca distanza dal college. Dalla strada si possono già vedere gli alberi che si trovano nel parco. Il sole si era rifiugiato di nuovo dietro alle nuvole ma niente pioggia quindi molte persone, che dico molte…moltissime, si trovavano nel parco. In questa occasione ho potuto notare quanto gli Irlandesi amino la natura e ci si immergano appena ne hanno la possibilità. St. Stephen Green era gremito di persone ma, a differenza di quanto si possa immaginare, molti non erano turisti; chi ci si trovava per fare sport, chi per leggere un libro con la schiena contro un albero, per portare a spasso i bambini, per la pausa pranzo, per leggere un giornale, per incontrarsi con gli amici. Sono vere e proprie oasi a parte, isolate dalla città e dai suoi rumori. Questo è il parco più grande che c’è al centro di Dublino e ospita anche tanti animali oltre a molte sculture e statue dedicate a vari periodi storici e figure di spicco irlandesi come Yates.

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  • Da qui mi sono spostata verso gli IVEAGH GARDENS, proprio dietro il National Concert Hall. Mi stavo dirigendo altrove quando ho visto sulla mappa questa macchietta verde e ovviamente mi ci sono catapultata. Essendo entrata da una porta secondaria ho trovato il parco completamente vuoto, mi sono inoltrata verso una pergola circolare per poi scoprire che non ero del tutto sola. Ho lasciato un po’ di intimità alla coppia che chiacchierava animatamente per preseguire verso il centro del parco, dove c’erano si e no 10 persone. Non ha nulla da invidiare agli altri ma forse è meno frequentato perchè rimane un po’ fuori mano e distante dalle attrazioni principali; motivo per cui nessuna persona al suo interno mi sembrava un turista. Una mamma che fingeva di assaggiare i piatti preparati con dei sassolini dalla sua bambina, una famiglia che giocava a pallone, due giovani ragazzi che si rincorrevano, una coppia che chiacchierava sulla panchina. Gli Iveagh Gardens sono conosciuti come “i giardini segreti” , motivo per cui alcune guide neanche li citano e i turisti sono quasi assenti.
  • Il parco della cattedrale di S.Patrizio è un piccolo fazzoletto di erba verde, estramamente curato vista la mole di turisti che si aggira intorno e dentro la cattedrale ogni anno. Non mi ci sono fermata molto perchè ero solo di passaggio ma andava menzionato perchè molto carino, colorato e ricco di alberi dalle forme particolari.

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  • Marrion Square l’ho scovato per caso mentre osservavo la cartina offline sul cellulare seduta su una panchina. Si trova vicino St. Stephen Green quindi sapevo già la strada e mi sono avviata per visitare anche questo parco di cui però non sapevo nulla. Ho scoperto dopo che era stato scelto per essere la sede di una nuova cattedrale, fortunamente la cosa non andò in porto e rimase al centro di questo quartiere dallo stile georgiano. Tutti gli edifici che lo contornano sono in questo stile ed alcuni sono anche famosi; c’è la casa della famiglia di origine di Oscar Wilde al numero 1, il poeta Yates al numero 82 e il patriota O’Connell al 58. In questo piccolo parco ho notato ancora di più quanto i Dublinesi passino la pausa pranzo fuori all’aria aperta e nei parchi; qui ho pranzato anche io con altre persone munite di porta pranzo nonostante la pioggerellina non volesse abbandonarci. Nel parco c’è, inoltre, una simpatica statua di Oscar Wilde con un’espressione beffarda sul viso.
  • Dubh Linn Garden è il nome dei giardini proprio accanto, o di fronte, la Chester Betty Library. Sono molto piccoli ma deliziosi, io sono entrata laterlamente quindi ho attraversato un minuscolo giardino con delle scale ed un ponticello che dirige verso la zona più originale, quella costituita da piccoli sentieri nell’erba che formano, se visto dall’alto, un disegno geometrico simile ad un motivo celtico. In quella giornata, il prato era particolarmente giallo e mi sono chiesta come mai visto che tutta la vegetazione che ho avuto il piacere di vedere fosse sempre di un verde brillante. Ve li consiglio comunque perchè sono strani e piccolissimi, inoltre sull’altro lato sorge il castello di Dublino che rende tutto molto più medievale.
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Dubh Linn Garden
  • Accanto al museo nazionale, sulle rive del fiume Liffey c’è questo piccolo parco, il Croppy Acre, che ho scoperto mentre camminavo per raggiungerne un altro. I cancelli erano aperti e sono entrata avvicinandomi subito al monumento al suo interno, a forma di spirale, dove svetta fiera una bandiera nazionale. Il monumento è dedicato al giovani “Croppies”, i rivoluzionari caduti durante la lotta contro il dominio inglese nel 1798 che furono influenzati e spinti anche dalle recenti rivoluzioni in America, ma sopratutto in Francia. Per un periodo, questo parco, è rimasto chiuso al pubblico per via dei tanti senza tetto che ci alloggiavano e il giro di sostanze illegali; ma ora sembra essere stato riaperto, anche se un senza tetto che dormiva su una panchina c’era. Se vi trovate in zona, fateci un salto!
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Croppy Acre
  • Ho lasciato per ultimo questo parco per due ragioni: 1) è il mio preferito e 2) è il più grande parco recintato d’Irlanda. E’ il Phoenix Park e si estende per 712 ettari, dista da Dublino solo 3 km, io ci sono arrivata a piedi ma è facilmente raggiungibile con i tanti bus che girano per la città. Il nome non ha nulla a che fare la Fenice ma è più semplicemente l’anglicizzazione del suo nome gaileico: Páirc an Fhionn-Uisce, che significa Parco dell’acqua limpida. Dal 1747 è aperto al pubblico ma precedentemente era la riserva di caccia reale di Lord Ormonde, motivo per cui trovate una colonia di daini al suo interno ed è completamente recintato: ben 16 km di cinta lungo il perimetro. Al suo interno ci sono tantissimi punti d’interesse, primo su tutti anche per la sua gradezza è lo Zoo di Dublino, fondato nel 1830, è tra i più vecchi del mondo (costo 17€).

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In 29 anni di vita non sono mai stata allo zoo, neanche da piccolissima, per via della sensazione che immaginavo avrei provato alla vista di un animale lontano dal suo habitat naturale e messo in vetrina per milioni di pigri umani. Ho dato un’opportunità a questo zoo perchè mi sono imbattuta per caso in buone recensioni che lo descrivevano come talmente ampio da non avere neanche la certezza di vedere gli animali. Posso confermare che è difficile vedere tutte le specie che ci vivono, alcuni non sono riuscita a vederli neanche da lontano perchè non si trovavano nella zona dei visitatori e sono contenta così, anche se quella sensazione di pena non mi ha mai abbandonato. Ovviamente era strapieno di bambini e genitori che si godevano la bella giornata e la famiglia.

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Nel Phoenix Park c’è inoltre la residenza del Presidente della Repubblica d’Irlanda (poverino!) ed altri monumenti sparsi come la croce papale eretta nel 1979 dopo la visita di papa Giovanni paolo II, il Phoenix Monument (una colonna corinzia), il monumento a Wellington e cioè un obelisco di 62 metri, la residenza ufficiale dell’ambasciatore statunitense in Irlanda, il quartier generale della polizia di stato (in Irlanda la polizia si chiama Garda), un residence ed il castello di Ashtown che era usato come complesso di guardia e risale al XVII secolo. Oltre a tutte le cose che vi ho elencato, il parco ospita anche tanti campi sportivi per il rugby, il calcio gaelico, il calcio comune, il cricket ed il polo; di quest’ultimo ho assistito ad un allenamento per quasi un’ora mentre mi riposavo approfittando dell’ombra e del manto erboso morbidissimo. Forse è entrato nelle mie preferenze proprio perchè ha tantissime alternative al suo interno e l’ho trovato piuttosto selvaggio rispetto agli altri più curati e seguiti. Lasciare la natura più libera di muoversi e crescere è sempre stato un punto a favore in comune di tutti i parchi che preferisco! Se fossi riuscita a beccare anche qualche daino sarebbe stato perfetto 😉

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Questi sono tutti i parchi che vi consiglio di visitare se siete a Dublino e ne avete abbastanza di città, pub (quando mai?) e traffico. Avete solo che l’imbarazzo della scelta; quale parco vi ispira di più o quale avete già visitato? 🙂

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8 comments

  1. Ho dei vaghissimi ricordi di Dublino….pensa che non ricordo nessuno di questi parchi, ma me ne ricordo uno che si chiamava – se non erro – Bushy Park, dove ci incontravamo tra studenti alla sera a chiacchierare 🙂

  2. Sono stata a Dublino due volte ma purtroppo avevo poco tempo per cui mi sono persa i parchi… e ora mi mangerei le mani perché penso proprio che mi sarebbero piaciuti di più di tanti posti della città.
    Complimenti come sempre per le fotografie bellissime 😍

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