Irlanda – Alla scoperta di Galway

Siamo nell’Ovest dell’Irlanda dove le scogliere sono alte e maestose, le maree dettano il ritmo delle giornate, le spiagge sono fatte di roccia calcarea e gli alberi sono piegati dal vento che spazza via le nuvole. Nella contea di Galway spicca appunto l’omonima città, porto mercantile importantissimo nel Medioevo e ora città giovane e dinamica sede delle maggiori università dell’ovest.

_MG_0903

Ho raggiunto Galway dall’aeroporto di Dublino, sbirciando dal finestrino del bus il paesaggio che si faceva sempre più verde e brillante. In due ore e mezza di viaggio non ho mai chiuso occhio, non volevo perdere neanche un dettaglio. Una volta arrivata in città mi sono sentita subito in armonia con questo posto e la sua festosità. Se dovessi usare un aggettivo per descriverla sceglierei sicuramente “festosa” perchè mi ha accolto con allegria e musica per le sue strade, il vociare dei pub già in movimento, odori di ogni genere trasportati da un vento tranquillo.

_MG_1216
Via del centro affollatissima
_MG_0954
Spanish Arch

Trovata la casa dove avrei passato le tre notti, sono uscita a cenare e a scoprire un po’ di più su questa allegra città così piena di gente. Oltre ai turisti ci sono tantissimi giovani che passano l’anno qui a studiare e altrettanti artisti di strada che si esibiscono ad ogni angolo della città. Passeggiando ho notato che la zona più frequentata è lo Spanish Arch che accoglie le persone lungo la riva del fiume Corrib, piccolo ma potente che proviene dal più grande lago, il Lough Corrib. Lo Spanish Arch è l’unica parte rimasta in piedi delle antiche mura che proteggevano la città e prende questo nome dalle numerose navi spagnole che attraccavano al porto trasportando merci sconosciute agli Irlandesi.

Girare Galway non ruberà più di una giornata ma dedicatele un po’ più di tempo perchè è verso sera che inizia ad animarsi grazie alla gente che affolla le stradine del centro, la musica tradizionale che proviene dai pub vi accompagnerà nella vostra passeggiata e vi invoglierà ad entrare per bere una birra in compagnia.

Le zone più frequentate sono lo Spanish Arch, come vi dicevo prima, e le strade del centro ma cercate anche di uscire un po’ verso zone meno battute e scoprirete i tanti volti di Galway. Dall’altra sponda del Corrib, di fronte allo Spanish Arc, inizia il percorso che arriva fino alla piccolo centro abitato di Salthill: Claddagh Quay. E’ una bellissima passeggiata lungo la baia, io l’ho percorsa la sera del primo giorno in una nuvola di fumo che rendeva l’atmosfera ancora più mistica e particolare alla luce del tramonto. Nelle vicinanze c’era stato un grande incendio ed il fumo era arrivato fino a Galway. Durante il tragitto ho notato tantissime persone fare jogging e altri allenarsi a rugby nei campi o forse era quello sport che giocano solo gli irlandesi: il calcio gaelico, che prevede si una porta come quella del nostro calcio ma anche due pali oltre la traversa dove viene segnato un altro punto, un po’ come il rugby.

_MG_0944
Claddagh
_MG_1191
Salmon Weir Bridge

Un’altra bella zona che ho adorato immensamente è quella dove si trova la cattedrale di Galway, fondata nel 1320 e di stampo medievale. La zona è un incrocio di canali, passerelle e ponti circondati dal verde, dallo scroscio dell’acqua e dagli uccelli che pescano nei canali. Dopo la cattedrale passate sul Salmon Weir Bridge, prendete Newtownsmith e salite sul piccolo ponte dal quale si dirama una passeggiata nascosta tra il fiume Corrib ed il Friars. Questa dritta me l’ha data il pescatore di cui ho già parlato altre volte che invece ho incontrato allo sbarramento dei salmoni sul fiume. Ero andata oltre la cattedrale ed ho trovato un bel giardino, il Fisheries Field ed accanto uno stabile che permette ai pescatori di usufruire degli spazi creati appositamente per loro sul fiume e sullo sbarramento; non so se si può entrare, io l’ho fatto e nessuno mi ha detto nulla, quindi prendete questa dritta come non ufficiale. I salmoni risalgono il fiume cercando di arrivare al lago ed è questo il posto dove vengono pescati; mi dispiace un po’ per loro che si fanno un mazzo tanto per arrivare fin lì e poi finiscono al forno ma ehi, quanto è buono il salmone?

_MG_1197
Sbarramento sul Corrib

La passerella tra i canali si ricongiunge con il ponte Wolfe Tone Bridge decorato di innumerevoli nastri colorati (alternativa intelligente ai lucchetti), girate a destra subito dopo e costeggiate l’altro canale, l’ Eglinton; passate sui piccoli ponti e godetevi la zona perchè camminando scoprirete tanti piccoli angoli nascosti o zone verdi neanche segnalate dalla mappa.

Un’altra bella zona di Galway che vi consiglio è Eyre Square, un parco abbastanza grande che ho attraversato una volta arrivata alla stazione dei bus per raggiungere il centro. E’ molto curato ma sopratutto è frequentatissimo maggiormente nelle giornate di sole. In queste zone avere una giornata soleggiata è un miracolo quindi appena esce un po’ di sole si catapultano tutti sui prati ad assorbire un po’ di vitamina D.

_MG_1167
Eyre Square

Spingetevi anche verso Flood Street e Middle Street meno frequentate sicuramente, ma ho incontrato più gente del posto e avrete uno spaccato della quotidianità di Galway. Inoltre la zona è ricca di negozietti, sale da tea, piccole pasticcerie, ristorantini e pub.

Quello che non manca di certo a Galway è la vivacità delle persone che la popolano, non mi sono mai sentita sola in questo paese, neanche quando uscivo la mattina presto e la città ancora dormiva, solo poche macchine e furgoncini accostati sui marciapiedi che scaricavano la merce da consegnare a ristoranti e pub. C’è sempre stato qualcuno che o  passeggiando o seduto su una panchina era pronto a raccontarmi perchè il ponte ha tutti quei nastri o quale pub offra la migliora musica irlandese. La gente mi salutava mentre giravo con zaino e macchina fotografica chiedendomi di dove fossi, spesso dopo una breve chiacchierata chiedevano di scattargli una foto, nessuno l’hai mai voluta per se, volevano forse mi rimanesse un ricordo del nostro incontro ma non sanno che raramente dimentico le persone incontrate durante un viaggio, posso dimenticare i nomi delle strade, gli ingredienti di un piatto assaggiato ma mai il volto di quella persona e quello che ci siamo detti. Ho promesso a Galway che tornerò, gliel’ho promesso mentre percorrevo le sue strade per raggiungere il bus che mi avrebbe condotta a Dublino. Ogni promessa è debito.

Un grazie particolare va anche ai miei host di AirBnb perchè mi hanno fatta sentire una di casa.

Se cercate dei posti dove mangiare a Galway, qui c’è l’articolo dedicato ai piatti ed i locali che mi sono piaciuti di più 😀

 

galway

Annunci

15 commenti

  1. Galway mi ispira un sacco (specie da quando ho visitato Dublino e ho deciso che prima o poi un tour dell’Irlanda devo farlo). Sapevo che fosse una città universitaria e, appunto per questo, la immaginavo allegra e festosa come dici tu 🙂

  2. A Galway ho avuto la sfortuna di finire in un albergo molto moderno e molto confortevole che però aveva il piccolo svantaggio di essere all’ultimo piano di un centro commerciale… Un po’ poco poetico, ma non mi ha impedito di apprezzare questa bellissima cittadina, dove si mangia e si beve benissimo. Grazie per avermi riportata in Irlanda con le tue parole!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...