Roma: Trastevere

Trastevere è la zona di Roma che più mantiene la tradizione romanesca abbracciando stretti vicoli, l’odore delle osterie disseminate in ogni angolo, il caos di turisti e romani che si riversano nelle piazzette le sere d’estate in cerca di fresco.

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Il nome deriva dal latino e significa “al di là del Tevere” proprio perchè il primo sviluppo di Roma avvenne dalla parte opposta attraverso grandi ville e strutture di uso pubblico. Fu il rinascimento a riportare Trastevere alla vita grazie alla nascita di ville e giardini ai piedi del Gianicolo, il quartiere popolare che oggi conosciamo con i suoi colori ed i suoi mercati. All’inizio del suo sviluppo, ospitava per lo più lavoratori dediti alle attività sul fiume (pescatori e marinai) ed immigrati orientali. Una maggiore considerazione arrivò sotto l’Imperatore Augusto che la integrò nelle 14 regioni in cui suddivise Roma e, alcuni signori, iniziarono a costruire le loro abitazioni più signorili, un vero contrasto con le abitazioni del popolo comune, disseminate in quel groviglio di stradine e viottole che vennero poi lastricate di san pietrini grazie a papa Sisto IV verso la fine del 1400.

Dall’ottocento in poi Trastevere viveva di  fama riconosciuta per la sua multietnicità, le belle donne, i vari poeti ed artisti che provenivano da questo rione e la genuinità dei suoi abitanti che venivano considerati come popolo a sè stante: i trasteverini.

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Oggi è una delle zone più frequentate dalle persone che amano godersi Roma per la sua fierezza, camminando per le tortuose strade. Io gli ho dedicato un’intera giornata perdendomi tra i vicoli e cercando di fotografare quello che Trastevere rappresenta oltre alle zone più frequentate. Camminando a piedi, potete partire dal Viale Trastevere ed immergervi nel labirinto di stradine, passando per Piazza S. Cosimato dove convergono tutte le strade e dove si svolge il mercato.  Da qui si può raggiungere Piazza S. Calisto che vi porterà direttamente a Piazza S. Maria in Trastevere che accoglie l’omonima basilica.  Questa venne fondata da Callisto I intorno agli anni 200, sebbene la costruzione che vediamo sia stata restaurata profondamente negli anni del 1800 da Pio IX.

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Da qui vi co_MG_0802nsiglio di arrivare a Piazza S. Egidio dove si trova il Museo di Trastevere e proseguire verso Piazza Trilussa proprio di fronte al ponte pedonale sul Tevere: ponte Sisto. A regnare nella Piazza è la bellissima fontana, progetto di Van Santen e Fontana, seconda mostra dell’acqua Paola dell’antico acquedotto Traiano; oltre al monumento al poeta romano Trilussa che è accompagnato da una sua poesia:  “Mentre me leggo er solito giornale spaparacchiato all’ombra d’un pajaro, vedo un porco e je dico: Addio, majale! vedo un ciuccio e je dico: Addio, somaro! Forse ‘ste bestie nun me capiranno, ma provo armeno la soddisfazzione de poté dì le cose come stanno senza paura de finì in priggione“.

Questa piazza è frequentatissima dai Romani e dai turisti, soprattutto di sera è il momento in cui si anima; i ragazzi della zona si danno appuntamento in Piazza Trilussa complice il panorama del lungo tevere e la varietà di locali che si trovano intorno alla zona, sia per una pausa a pranzo che per cenare o bersi qualcosa in compagnia. Mentre ero seduta sui gradini sotto la fontana, ho notato un gran via vai di turisti, oltre a quelli che ho indirizzato dopo avermi fermata per sapere come raggiungere la piazza, questo perchè è un ottimo punto di partenza per esplorare la zona ed arrivare fino al Gianicolo (di cui vi parlerò poi).

Trastevere è divisa in due dal viale di Trastevere, una lunga ed ampia strada sede di _MG_0786frequenti fermate del bus e del tram. L’altra parte della zona è meno frequentata dai turisti ma altrettanto caratteristica perchè mantiene lo stesso spirito e lo stesso stile architettonico delle case che ci siamo lasciati alle spalle. In questa zona troviamo S. Cecilia in Trastevere, San Francesco in Ripa ed il Palazzo degli esami che ospita spesso mostre d’arte. S. Cecelia venne rimaneggiata molto al suo interno nel 1700 ma troviamo i resti del “Giudizio Universale” di Cavallini che rappresenta la pittura romana prima dell’arrivo del più famoso Giotto. Da qui, proseguendo verso sud, si arriva facilmente all’entrata del famoso mercato di Porta Portese.

Quanti film sono stati girati a Trastevere? Il quartiere più romano di Roma ha fatto da ambientanzione per Campo de’ Fiori, la Notte brava, Rugantino, il più famoso Roma di Fellini, Febbre da cavallo, uno degli episodi del film Un sacco Bello di Verdone, Immaturi ed il più recente To Rome with Love di Woody Allen.

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Come si raggiunge questa zona di Roma?

Con la matropolitana B dalla stazione Termini, si scende a Colosseo e dopo una camminata di qualche minuto, a Piazza Venezia, si prende il Bus 8, fermata Belli.

Con il bus dalla stazione Termini basta prendere l’H e scendere su Viale di Trastevere, alla fermata Sonnino-San Gallicano (dovrebbe essere la quinta).

 

 

 

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14 comments

  1. Sono stata a Roma sono due o tre volte – che vergogna – e in una di queste occasioni ho dormito in un hotel vicino a viale tratevere. L’albergo non era il massimo ma la zona era bellissima, soprattutto la sera, all’aperitivo e all’ora di cena. Spero di tornare presto!

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