10 cose “alternative” da fare a Venezia

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Quanti articoli esistono su Venezia?

La risposta è: tantissimi. Anche io ne ho scritti molti dedicati ai singoli sestiere e agli itinerari da seguire nella città. Stavolta vi suggerisco qualcosa di alternativo da fare quando le idee finiscono o semplicemente una lista di cose e pensieri che chi è stato a Venezia potrà confermare di aver fatto almeno una volta 😀

Iniziamo!

1- SAZIARSI CON I CICCHETTI DEI BACARI

I ristoranti sono pieni di turisti, quelli stranieri ordinano sempre le stesse cose, i più noiosi si appoggiano alle catene famose di hamburger e simili, ma a Venezia esistono i BACARI che offrono i cicchetti: piccole bruschettine o assaggi di qualsiasi tipo ed ingrediente sia della zona che di tutta Italia. Oltre ad essere buoni, pratici e veloci, sono un pasto vero e proprio!

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2- SEDERSI SU UNA PANCHINA A S.GIACOMO DELL’ORIO E CERCARE DI VEDERE UN TURISTA

Nel sestiere di Santa Croce c’è questa piazzetta che ho trovato perchè mi ero persa. Mi sono seduta su una delle panchine e, quasi subito, ho realizzato che probabilmente ero l’unica turista lì in mezzo ad anziani signori, persone con le buste della spesa e bambini che giocavano a calcio. Quindi vi sfido ad andare a S. Giacomo e contare tutti i turisti che incrociate, scommettiamo che saranno meno di 10 in un’ora?

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3- SDRAIARSI IN PIAZZA SAN MARCO PER FARE LA FOTO AL CAMPANILE

Arrivate a Piazza San Marco, gustatevi la sua folla, i suoi piccioni, le gondole che aspettano di partire, la bellezza del Palazzo Ducale, la basilica gremita di persone. Scattate fotografie ad ogni cosa che vi piace ma poi sdraiatevi a terra ignorando gli sguardi dubbiosi di chi vi sta intorno e scattate una maestosa foto al campanile che i Veneziani chiamano “Il padrone di casa”. Non ve ne pentirete!

 

4- PERDERSI IN VICOLI E SOTTOPASSAGGI

Tralasciando il mio poco senso dell’orientamento che rasenta quello di un piccione sotto effetto di anfetamine, è impossibile non perdersi un attimo in tutte le sue viette. Spesso i sottopassaggi o le vie strettissime non sono segnate sulla mappa quindi, presi dall’istinto di scoprire ed esplorare, ci si ritrova a fissare la cartina come se fossimo stati catapultati in un altra dimensione. A quel punto si fa spallucce e si prosegue in altri vicoli e sottopassaggi ignorando del tutto la mappa.

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5- RESISTERE DAL FERMARSI SU OGNI  PONTE PER FOTOGRAFARE GLI SCORCI

Se dovessimo contare tutti i ponti, grandi e piccoli, che offre Venezia avremmo vita difficile, spesso se ne trovano due quasi attaccati o uno collega una via sottilissima che ne ospita altri tre…Insomma, ce ne sono tantissimi ma, la cosa più bella, è che tutti offrono degli scorci particolari dei canali. E’ quindi automatico bloccarsi al centro del ponte e scattare scegliendo con cura l’altezza, il lato da fotografare, attendere che ci sia qualcuno sul ponte in lontananza o che passi un motoscafo o meglio ancora una gondola! E anche se ormai è notte fonda e nella memory card avete almeno 100 foto di scorci, non potete esimervi dal farne almeno altri dieci.

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6- MANGIARE FRITTURA E POLENTA

Rimandandovi al punto Uno di questa lista e al momento in cui ci brontola lo stomaco, abbiamo un’altra ottima scelta tra lo street food proposto dalla città: la frittura di pesce su polenta bianca. Il pesce fritto è sempre gradito, ancora di più se infilato in un cono che precedentemente era stato per metà riempito di polenta calda bollente! Occhio a non scottarvi la lingua e a non farvi rubare il pasto dai gabbiani.

 

7- PENSARE DI NON ESSERE PIù A VENEZIA UNA VOLTA RAGGIUNTO IL GHETTO EBRAICO

L’unico suggerimento che avrete per capire che non vi siete teletrasportati ve lo daranno i canali ed i ponti che li attraversano anche se sono solo un paio, per il resto potreste essere ovunque. Gli edifici sono molto più alti di quelli del resto della città per via della segregazione della comunità ebraica che dovendo rimanere confinata in questa parte della città, ha esteso le abitazioni in altezza.

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8- SCATTARE FOTO AL CREPUSCOLO SUL CANAL GRANDE

Armatevi di cavalletto o di strutture solide, appoggiate la vostra fotocamera e scatatte foto a lunga esposizione sul Canal Grande. Perchè proprio lui e non altri canali? Perchè è il canale con più traffico a qualsiasi ora del giorno e, essendo più largo, raccoglie i riflessi del tramonto e delle luci nelle vicinanze così da realizzare degli scatti speciali e particolari.

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9- MALEDIRE I PERCORSI TURISTICI CHE PASSANO PER IL PONTE DI RIALTO

Camminando per Venezia vi capiterà di adocchiare dei cartelli con delle frecce che spesso indicano la direzione della Stazione ferroviaria o del Ponte di Rialto. Se non amate il bagno di folla, e quando dico bagno intendo bagno + sauna, allora evitateli come la peste e usate una via alternativa. Ormai lo avrete capito che Venezia è composta da vie, viette, passaggi e ponti, tanti ponti, quindi non sarà per niente difficile seguire percorsi non direzionati. Se però non volete rinunciare a tutti i negozi turistici che si trovano sul percorso, passateci negli orari dei pasti e ci sarà molta meno folla.

10- RISPETTARE LA CITTà E CHI CI VIVE

Quando si mette piede a Venezia per la prima volta si rimane a bocca aperta, sopratutto chi viene dall’estero dove non esistono città del genere, anche se Amsterdam e Bruges si sono prese l’appellativo di “Venezia del Nord” per via dei loro canali. Nonostante la bellezza e la particolarità ricordiamoci che non è un parco divertimenti e che lì ci sono persone che ci vivono quindi evitiamo di sporcare, correre e urlare, girare mezzi nudi come fossimo in spiaggia e tante altre cose che ho visto fare in questa città che ormai soffre per via della maleducazione di alcune persone. Ricordatevi che è una vera città, con veri cittadini: rispettate entrambi.

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Quante di queste cose avete fatto o pensato nel vostro viaggio a Venezia? Fatemelo sapere in un commento 😀

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8 comments

  1. Visitare Venezia è stato da sempre uno nei miei sogni nel cassetto ed è quasi prima in classifica nella mia lista delle 100 cose da fare prima di morire 🙂 Ho segnato già tutti i tuoi consigli :)))))

  2. E’ una vita che non vado a Venezia Ilaria! Queste foto a dir poco magnifiche mi hanno fatto venire voglia di partire immediatamente! Bellissimo articolo grazie!!

  3. Manco a dirlo, gli occhi mi sono caduti sul cibo 😀
    Sembrano quasi delle tapas e sembrano decisamente ottime.
    Anch’io è una vita che non torno a Venezia, vorrei ma mi scoraggia sempre l’idea della quantità di turisti che potremmo trovarci… magari un salto fuori stagione prima o poi lo faccio!

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