Castelli Romani: Albano Laziale

Quando si dice “Castelli Romani” si intendono i paesi dei colli Albani, a pochi chilometri da Roma, alcuni sorti su antichi vulcani. Non fatevi ingannare dai nomi, non sono castelli antichi da visitare, ma città dove risiedevano le famiglie borghesi fin dai tempi dell’impero, si popolarono successivamente quando alcuni fuggirono da Roma per difficoltà economiche e politiche.

Non starò qui a raccontare la storia comune di come sono nate, ma visto che abito in queste zone, ci tengo a descrivere ognuna di queste perle che alcuni si perdono, fermandosi solo alla visita della capitale.

Stavolta vi parlo di Albano Laziale.

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Il mercato di Piazza Pia

Il nome deriva da “Albalonga“, il luogo in cui pare sia nato Romolo e per questo motivo può vantarsi del nome “Madre di Roma”, infatti è tra le città dei castelli, quella più importante almeno sotto il punto di vista commerciale.

Vediamo un po’ la sua storia…

Albano ospitò come residenti molti imperatori e personaggi di spicco storici. In epoca medievale fu indebolita dalle continue lotte della chiesa e dalle invasione barbariche. In quel periodo passò nelle mani della famiglia Savelli di Ariccia. (Il castello eretto dalla famiglia Savelli si trova su un’altura, e venne danneggiato nel 1400 dalle milizie del cardinale Vitelleschi, non è mai stato ricostruito ma ristrutturato di recente ed ospita ricevimenti su prenotazione ). Alcuni anni dopo passò direttamente alla Santa Sede che avviò lavori di ristrutturazione di alcune chiese e lavori stradali per collegare in modo migliore il paese. Nel 1870 entrò a far parte del Regno d’Italia diventando anche sede di pretura.

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Uno dei sentieri del Parco di Villa Doria

Nel 700 e 800 molti artisti tra cui pittori, poeti e scrittori soggiornarono nella zona, rapiti ed ispirati dai panorami della campagna e dal lago sotto alla città che è la maggiore risorsa idrica, il Lago Albano, in parte gestito da Castel Gandolfo.  I maggiori luoghi di interesse sono le numerose chiese, ve ne cito alcune: S. Filippo Neri, la Cattedrale di San Pancrazio (patrono del paese), Convento e chiesa di Santa Maria della Stella, Santa Maria della Rotonda, San Pietro Apostolo, chiesa e convento di San Paolo e quello di San Bonaventura.

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Santa Maria della Stella

I luoghi di interesse civico sono invece:

  • Il sepolcro romano degli Orazi e dei Curiazi
  • Palazzo Vescovile
  • Palazzo Savelli
  • Villa Ferrajoli
  • Villa Doria
  • Anfiteatro Romano
  • Museo della Legione Partica

Il sepolcro romano degli Orazi e dei Curiazi è dedicato alle figure leggendarie di Roma e Albalonga che si scontrarono in un duello rappresentando queste due nemiche sul campo di battaglia. E’ un monumento storico quasi unico per la sua particolarità ed è costituito da parallelepipedi su una base quadrangolare, tutto in peperino.

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Sepolcro Orazi e Curiazi

Il Palazzo vescovile, fu edificato per ospitare il Papa Benedetto XIII, passò poi alla chiesa e ai vescovi di Albano. Dal 1759 è sede gli uffici curiali.

Palazzo Savelli ospita l’attuale municipio. Era stato ideato dalla famiglia Savelli come fortificazione e occupava una grande porzione di territorio. Una parte andò distrutta durante la costruzione della via Appia.

 Villa Ferrajoli, edificata nel  1845 dall’omonima famiglia, è divisa in tre parti e quella centrale ospita  il museo civico del paese in cui possiamo vedere dei ritrovamenti della zona che risalgono al Paleolitico e all’età del bronzo.

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Museo di Villa Ferrajoli – Viale Risorgimento n.3

Villa Doria è nata nel XVIII secolo grazie al cardinale Fabrizio Paolucci, in seguito passò alla famiglia Doria. La villa si trovava al posto dell’attuale Piazza Mazzini perchè purtroppo venne rasa al suolo  negli anni 50 dopo i danneggiamenti dovuti alla guerra. Oggi rimane il nome “Villa Doria” legato ai giardini pubblici, una delle zone verdi più grandi dei colli albani e più frequentate del paese. Al centro ci sono però i ruderi di un’altra villa di epoca romana, appartenuta a Gneo Pompeo Magno.

L’ Anfiteatro Romano si trova proprio al centro della città e aveva una capienza di 15000 persone, risale circa al terzo secolo e, la sua costruzione, viene collegata all’esistenza del Castra Albana (accampamento stabile della seconda legione partica fatto instituire da Settimio Severo di cui rimane soltanto la Porta Pretoria a testimoniarne l’esistenza in via Alcide de Gasperi). La sua fondazione viene attribuita a Tito Flavio Domiziano anche se ulteriori scavi e studi lo considerano di età successiva a Tito. Purtroppo l’anfiteatro è visitabile solo su richiesta ai musei, io ho potuto vederlo durante un evento gratuito nei Castelli Romani poco tempo fa e calcolate che ad Albano Laziale ci abito! Per tornare al solito discorso che spesso ci dimentichiamo di visitare le cose che stanno a pochissimi chilometri da casa.

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Parte dell’ Anfiteatro

Il Museo della Seconda Legione Partica si trova dietro la chiesa di S. Pietro ed è inserito in una parte delle terme di cellomaio costruite proprio per la presenza della Castra Albana. Nel museo ci sono tutti i ritrovamenti e il vestiario delle varie figure che facevano parte della Legione, oltre ad una mappa che mostra l’estensione della Castra che partiva dalla via Appia ed arrivava fino all’Anfiteatro. La Legione era stata creata da Settimio Severo nel 197 d.C in occasione della lotta contro i Parti. (Via volontari del sangue n.11)

Sito per orari e prezzi dei musei

L’economia del paese è legata da sempre alla cucina che è si connessa a quella di Roma, ma possiede anche piatti propri ed ingredienti della coltivazione locale, per esempio i broccoli, dal gusto più delicato, che creano piatti tradizionali come il “Broccolo attufato”. I dolci invece, legano con la tradizione dei vini locali, sarà facile trovare le ciambelline al vino o i tozzetti abbinati al nettare della zona o degli altri castelli dei Colli Albani. In generale, la cultura gastronomica, è legata a pietanze povere, quelle di uso contadino che venivano create con i molti prodotti che offriva l’orto e le parti meno nobili della macellazione degli animali. I più antichi artisti che soggiornarono qui apprezzarono e scrissero di questi prodotti rendendo i colli albani conosciuti ai più ed incrementando il turismo che viene però penalizzato dalla più forte affluenza nella più vicina capitale: Roma.

Poi vi consiglierò qualche posto dove mangiare in un articolo dedicato proprio alla cucina dei Castelli Romani e ai luoghi che conosco e posso consigliare ad occhi chiusi 🙂

SAGRE E FESTE

A settembre, per tre giorni, si svolge nella città il Bajocco Festival, la festa degli artisti di strada in cui il paese si trasforma in un teatro a cielo aperto con spettacoli di ogni tipo e zone dedicate alla gastonomia.

Tra luglio ed agosto c’è l’Anfiteatro festival che ospita spettacoli di danza, concerti e teatro.

COME ARRIVARE

Albano Laziale è raggiungibile da Roma tramite treno regionale, la stazione ferroviaria si trova nel paese. Il treno fa capolinea nella città e la ferrovia costeggia il lago Albano creando un viaggio anche, in parte, panoramico.

ARTICOLI PRECEDENTI dedicati Castelli Romani:

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