#Worstintravel: le cose insopportabili durante i viaggi

Il blog IL MONDO SECONDO GIPSY ha ideato questo simpatico e veritiero articolo tag sulle cose più fastidiose che avvengono durante i viaggi. Ho commentato aggiungendo alla sua lunga lista un’altra cosa che mi era venuta in mente e mi ha invitato a partecipare. Quindi eccomi qui a raccontare, secondo esperienza, le cose che più mi hanno fatto storcere il naso durante i viaggi.

Ho notato che, le più irritanti, sono tutte cose “causate” da altri esseri umani, quindi spero che questo sia anche uno spunto per riflettere sul nostro comportamento e fare una bella analisi di coscienza. Fortunatamente sono poche perché ho imparato, con il tempo, ad essere molto tollerante. Vediamo insieme quali sono le cose che invece non riesco proprio a tollerare..

1 CHI NON RISPETTA L’ARTE ED IL LUOGO IN CUI SI TROVA

Mi capita spesso di vedere persone che non si comportano in modo rispettoso sia nei confronti dell’arte che del luogo in cui si trova. Ero a Venezia ed ho spalancato gli occhi quando ho visto turisti chiassosi salire in groppa ai leoni in piazza San Marco fingendo fossero cavalli al galoppo, stessa cosa in piazza del Popolo a Roma. Sarà che io ho sempre un timore reverenziale di fronte a statue e pezzi d’arte. Penso sempre che io mi incazzerei come una bestia se qualcosa che avessi fatto io fosse trattato così. Sulla mia pagina facebook, recentemente, ho condiviso un articolo che riportava una cosa del genere ma nello specifico per il memoriale dell’Olocausto a Berlino. Non ci sono mai stata, quindi ogni tanto mi informo ed ho trovato questo artista che ha photoshoppato i turisti al memoriale nelle pose più ridicole su delle foto di ebrei defunti o scene di campi di concentramento. L’effetto è immediato e mostra in zero parole la stupidità di certi soggetti che probabilmente neanche sanno dove si trovano (se apriamo il sito ufficiale scopriamo che i diretti interessanti si sono scusati ed hanno rimosso le foto dai social; c’è ancora speranza per l’umanità). Stesso discorso per chi deturpa la natura sporcando mari, boschi o chi ne altera l’equilibrio (vedi chi tocca le stalattiti e stalagmiti che cessano di crescere o chi raccoglie grandi quantità di sabbia o conchiglie rallentando la formazione della stessa). Questa cosa l’ho messa al primo posto perché è il comportamento che meno tollero in assoluto, rischio anche di litigare perché non sono proprio una che le manda a dire 😉

Se tu che stai leggendo hai questo vizio ecco il mio consiglio: pensa che nulla di tutto ciò che è intorno a te è tuo, trattalo con il rispetto che merita ed informati.

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Renzo Pavanello  << L’arte cavalcata, turisti e degrado >>

 

 2 CHI SPOSTA I BAGAGLI SULL’AEREO 

Questa nasce dall’esperienza. Sappiamo tutti che sui voli low coast il bagaglio a mano va infilato dove capita e raramente lo avremo sopra le nostre teste, c’è chi non lo sa e pretende di averlo a portata di mano. Un signore un po’ disinformato ha pensato bene, sul volo Edimburgo/Londra, di prendere il mio zaino in malo modo e chiedere a gran voce di chi fosse perché non doveva stare lì visto che doveva metterci la sua valigia. Prima che io potessi incazzarmi è arrivata in aiuto l’assistente di volo che gli ha spiegato come funzionano le cose e che non poteva farlo. Inutile dire che alla fine ha  comunque spostato il mio zaino beccandosi le migliori occhiatacce che fossi riuscita a produrre.

Se tu che stai leggendo hai questo vizio ecco il mio consiglio: informati sulle regole e le restrizioni delle compagnie aeree con cui viaggi e prima di toccare qualcosa non tuo, chiedi il permesso.

3 CHI NON RISPETTA IL SILENZIO 

A meno che tu non sia ubriaco o un neonato non hai scusanti quando pensi di alzare la voce, urlare o stare al telefono quando intorno a te regna il silenzio. Si tratta sempre di rispetto verso gli altri e capita spesso sui mezzi di trasporto o nei luoghi pubblici. Il ricordo più fastidioso ce l’ho grazie ad una scolaresca su un frecciarossa qui in Italia,  che stava andando in gita e hanno pensato bene di fare una festa tra i sedili del treno. Sono servite a poco le cuffie con la musica e le occhiatacce alle insegnanti. Stessa storia sul bus che da Inverness mi riportava ad Edimburgo. Una giornata pesante a correre in lungo ed in largo e poi sale questa signora che non fa altro che parlare a voce altissima delle sue avventure e ridere sguaiatamente come se ci fosse stata solo lei. Quando è scesa ho stappato lo spumante. Limito gli episodi a questi due anche se ne avrei almeno altri 10 da raccontare.

Se tu che stai leggendo hai questo vizio ecco il mio consiglio: se c’è silenzio rispettalo soprattutto se ci sono molte persone accanto a te che lo stanno rispettando.

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4 CHI FA SHOPPING

Questa è una piccola cosa, non sempre mi fa fastidio e riguarda i compagni di viaggio. Devo ammettere che non amo fare compere in generale, figuriamoci in viaggio. Di solito entro nei supermercati per comprare acqua, panini o dare un’occhiata al cibo che offre il posto in cui mi trovo; al massimo uno o due negozi di suovernirs per prendere qualcosa per me e per quelle due o tre persone alle quali riporto qualcosa, ma poi basta. Non ammetto lo shopping o girare per negozi quando c’è un mondo da vedere, musei, parchi, mercati, strade, scorci etc… Se entro nei negozi per accompagnare qualcuno lo faccio controvoglia e, se ci sono tantissime cose ancora da vedere, anche infastidita. Non do consigli in questo caso perché fa parte dei gusti personali e non è ne giusto ne sbagliato, non piace a me.

5 CHI NON LASCIA SPAZIO ALL’IMPROVVISAZIONE

Anche qui mi riferisco ai compagni di viaggio ma è una cosa ormai passata perchè ho imparato a scegliere bene con chi viaggiare e non dico “si” al primo che mi propone un viaggio solo perché abbiamo in comune la destinazione. Avendo imparato ciò evito le persone che programmano per filo e per segno le giornate senza lasciare spazio a cambi di programma o ripensamenti. Non amo nemmeno non avere un programma, lo faccio anche io ma lascio sempre del tempo per sedermi da qualche parte ad osservare le persone, fare una cosa di cui non sapevo nulla prima di partire o saltare qualcosa che non ho più voglia di fare. Non do consigli anche in questo caso a chi programma tutto, è un loro modo di fare e, se sta bene a loro, io non sono nessuno per dire che è sbagliato, non va d’accordo con il mio modo di viaggiare e quindi evito.

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Su una panchina di Venezia conto i salti 

 

Come vedete non ho molte cose che mi danno fastidio, diciamo che le più importanti sono le prime tre, per le altre riesco a scendere a compromessi o a trovare un modo per evitarle. Quali sono i vostri worstintravel? Sono curiosa di leggere quelli di:

THE FOOD TRAVELER

IDEE IN MOVIMENTO

NEL CUORE DELLA SCOZIA

(chiedo scusa in caso vi avesse già taggato qualcun altro e ovviamente non siete obbligati 😉 )

e di chiunque altro voglia condividere con noi un po’ di cose insopportabili! ^_^

 

Le regole di questo tag:

  1. Citare l’ideatore
  2. Citare chi ti ha taggato
  3. Rispondere con almeno due cose che proprio non sopportate quando siete in viaggio, non c’è un massimo.
  4. Taggare almeno due persone/blog, non c’è un massimo.
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18 comments

  1. Concordo su tutto, anch’io non sopporto chi non rispetta l’arte e i monumenti storici. O quelli che imbrattano il tutto di scritte tipo “Marika e Giusy sono state qui 3/03/16”, manie di protagonismo 😀

  2. La prima e la terza sono davvero insopportabili…così come tutte gli atteggiamenti che mancano di risposta a persone e/o cose!
    Trovare i compagni di viaggio ideale è davvero difficile, io ci sto ancora lavorando: al momento ho selezionato il mio compagno 😉 e la mia famiglia!

  3. Sono d’accordo con tutti quanti i punti 💪🏻
    Ma la cosa che mi fa più arrabbiare e non rispettare l’arte del luogo in cui ti trovi, perché imbrattare o scrivere non ha senso, andando a rovinare un monumento 😠

  4. Il silenzio è spesso sottovalutato.
    A volte è una forma di rispetto, a volte la possibilità di contemplazione, a volte una forma di comunicazione.
    Non è detto che ciò che hai voglia di dire (o peggio, di urlare) a me interessi.

    Ti capisco tantissimo…

    Elena

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