L’isola di Skye – Scozia

L’Isola di Skye, in Scozia, è la più visitata tra le Ebridi Interne ed è uno dei luoghi più belli, impervi e selvaggi che io abbia mai visto. Ci sono luoghi che rendono meglio in fotografia, che soddisfano le aspettative di chi ha guardato precedentemente un documentario o ascoltato il racconto di un altro viaggiatore.

Non è questo il caso.

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Skye Bridge

 

E’ il paradiso degli escursionisti, dei fotografi di paesaggi, di chiunque ami la natura nel modo più puro perchè oltre alle piccole città e alla capitale, Portree, non ci sono molti segni del passaggio dell’uomo come se avesse avuto un timore reverenziale nel deturpare cotanta bellezza e si sia accontentato di strade strette e piccoli centri abitati. Insomma è un esempio, secondo me, di come dovrebbe essere l’intero mondo.

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Portree

Il viaggio sull’Isola è inziato attraversando con l’autobus il grande ponte (Skye Bridge) che la collega alla terraferma, per proseguire fino a PORTREE dove avremmo alloggiato per sole tre notti. La capitale è piccola ma ben fornita comprendendo molti locali, alberghi, un centro informazioni per turisti, pub ed un porto caratteristico dove non mancano mai le imbarcazioni a completarne il quadro caratteristico.

COSA FARE SULL’ISOLA DI SKYE?

C’è l’imbarazzo della scelta…

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The Storr

Appena passato lo Skye Bridge ci si può fermare nella zona di BROADFORD, attrezzata molto bene per il turismo, e da lì partire alla scoperta delle CUILLIN HILLS, piramidi di basalto. Passata Portree invece, ci si inoltra nella penisola di TROTTERNISH che comprende due grandi meraviglie: lo STORR, monoliti di origine basaltica di cui ho parlato in dettaglio qui, e la KILT ROCK una formazione di rocce a picco sul mare la cui forma ricorda le pieghe della gonna scozzese.

 

Lasciando la parte settentrionale ed addentrandoci nella parte occidentale troviamo invece due stupende attrazioni: il Castello DUNVEGAN ed il NEIST POINT. Il primo, di cui ho già parlato qui, è la sede del Clan MacLeod e possiede dei meravigliosi giardini attorno alla struttura. Il Neist Point è uno spettacolare promontorio a picco sul mare con il caratteristico faro bianco; si raggiunge oltrepassando il castello fino ad arrivare ad un posteggio per le auto, da lì parte un sentiero di almeno due chilometri da fare a piedi per arrivare a vedere il faro da vicino.

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Neist Point – Karl Williams

Ci sono molte altre zone sull’Isola da vedere,  come per esempio PLOCKTON, un bellissimo villaggio nella zona ovest, il LOCH MAREE cioè un profondo fiordo poco dopo Kinlochewe che ha ispirato tanti pittori dell’Ottocento; i villaggi di pescatori ULLAPOOL e LOCHINVER. Da quest’ultimo si può raggiungere a piedi  la Old Man of Stoer, un maestoso faraglione sul mare che qualche coraggioso scalatore ogni tanto affronta.

COME SPOSTARSI SULL’ISOLA di SKYE

L’Isola è servita dal servizio Bus della Stagecoach ed ha parecchi itinerari ed orari con cui organizzare i vostri percorsi, vi conviene scaricare la mappa dei tragitti per organizzarvi al meglio prima di partire in caso non doveste disporre di un centro informazioni a breve distanza.

Se invece preferite girare l’Isola in automobile potrete raggiungere anche i luoghi più remoti che l’autobus non copre. Potreste affittare un’auto da Kyle Taxi Company a Kyle of Lochalsh oppure da Arnold Clarck ma il più vicino è all’aeroporto di Inverness.

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Verso l’Isola di Skye

COSA E DOVE MANGIARE

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haddock + black pudding

Cosa mangiare l’ho ampiamente raccontato in questo articolo dove ho raccolto tutti i piatti tipici della zona ma ovvimamente, essendo un’isola, dovreste mangiare pesce in abbondanza perchè fresco e perchè pescato nell’oceano Atlantico. Consiglio anche le zuppe, spesso troverete dei cartelli che indicano la zuppa del giorno quindi approfittatene come me che ho provato la zuppa con patata dolce e pomodoro oppure una zuppa di pesce locale da leccarsi i baffi. Io ho consumato tutti i pasti, almeno quelli da seduta, in alcuni locali di Portree, vi suggerisco quelli che mi sono piaciuti di più come THE ISLES INN che oltre ad essere un hotel offre un posto caldo, accogliente e familiare dove mangiare, provate l’Haddock con uova e black pudding! Ho anche provato THE PIER anche lui hotel e ristorante in cui ho mangiato un ottimo fish and chips (sull’isola ce ne sono anche molti take away) ed un ottimo Cranachan! Il posto è piccolo e se non c’è posto potrete aspettare nel pub adiacente. Inoltre consiglio il TONGADALE, dove ho mangiato le zuppe di cui parlavo prima, il locale non è particolarmente bello ma si mangia bene ed è questo l’importante.  Mi raccomando, non andate a cena tardi, qui si mangia presto, come in tutte le città del Nord Europa e potreste trovare le cucine chiuse.

L’Isola è quanto di più Scozzese ci sia con la sua natura, le tradizioni, la storia… Non dovreste perdervela per nessun motivo al mondo e contagia chiunque ci metta piede. Non ho ancora sentito qualcuno dire che ha visitato l’isola senza che gli sia rimasto un bel ricordo o una sensazione positiva che ha cercato di imbrogliare in una foto o un racconto. Io non ho scattato molte foto e me ne sono resa conto soltanto dopo essere tornata a casa. Avvertivo una forte nostalgia e l’unico modo per perdermi in quella sensazione era guardare le fotografie scattate che però non erano abbastanza e, le poche scattate, non rendevano giustizia all’isola.

Bisogna viverla.

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