Il Cranachan Scozzese: prova homemade superata?

Una delle tante cose belle dei viaggi è assaggiare cibi che non avrei mai pensato di mangiare e spesso rimango positivamente sorpresa dai sapori e dagli abbinamenti. Ho persino dedicato una sezione qui sul blog dedicata al cibo.

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Quando torno a casa però, mi mancano i deliziosi cibi assaggiati, vorrei ricrearli ma non ho la possibilità di trovare le materie prime. Stavolta però mi sono ingeniata per cercare qualche alternativa, volevo far assaggiare ai miei qualcosa, volevo che anche loro provassero concretamente invece di ascoltare descrizioni, racconti e guardare immagini.

L’idea arriva quando vedo nell’orto di casa qualche lampone, mi torna subito in mente il sapore di quel dolce così semplice, assaggiato in Scozia e penso: “Perchè non provare?”

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Il Cranachan è un dolce tipico scozzese che ho assaggiato sull’Isola di Skye, diffuso in tutto il regno britannico ed in Irlanda, ricreato senza variazioni. Nulla di elaborato e si prepara velocemente, un dolce che rispecchia in pieno le persone che vivono in quella terra: semplici e di gran cuore. Negli ingredienti troviamo le colonne portanti del paese come il Whisky, l’Avena e il miele.

Ma vediamo cosa ho combinato…

La prima volta non era andata per niente bene e ci ho riprovato usando questa ricetta per capire un po’ le dosi per ricreare quella che loro chiamano Double Cream, ma qui non c’è. Possiamo sostituirla con panna e formaggio spalmabile, tipo la philadelphia (alcuni  usano anche lo yogurt greco). La ricetta si prepara in fretta, è il classico dolce dell’ultimo minuto, quando vi prende l’attacco di comfort food o avete ospiti a casa e non sapete che cavolo offrirgli per dessert. Allora ho preso 300 gr di formaggio e l’ho mescolato insieme ai due cucchiai di miele e ai due cucchiai di whisky. A parte ho tostato un cucchiaio  di avena e l’ ho unito al formaggio e ai 100 ml di panna, montata in precendenza. _mg_0113

Visto che a Portree l’ho mangiato nel bicchiere, ho voluto ricreare nostalgicamente quella composizione ma, non avendo più lamponi, ho usato dei frutti di bosco. ( La volta precedente avevo usato delle ciliegie, ci stanno comunque bene). La ricetta diceva 180 gr ma visto che dovevo fare degli strati, ho deciso di metterne un po’ di più, non avrebbe di certo compromesso il dolce. Con questa ricetta dovrebbero uscire 6 porzioni piccole ma io, come al solito, ho esagerato e me ne sono uscite 3 grandi 😀

 

Il sapore si avvicinava tantissimo all’originale e per pochi minuti mi sentivo ancora seduta su quella sedia di legno, in un ristorante piccino con pochi turisti e la pioggia che picchiettava sulle finestre.

 

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