Sermoneta e la visita guidata al Castello

Sermoneta è un comune del Lazio, in provincia di Latina, conosciuto soprattutto per l’antico castello che la caratterizza. L’Italia è ricca di Borghi che nascondono meraviglie e la storia che ci caratterizza. Scopriamola insieme…

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La città di Sermoneta si popolò dopo l’abbandono di Sulmo, paese citato anche nell’Eneide. In quel periodo la città di Sermoneta cadde nelle mani della famiglia Caetani che controllava così tutto il Lazio meriodionale. Avendo ottenuto anche Sezze e la città di Ninfa avevano il controllo sulle strade principali e sulla dogana di passaggio. E’ proprio in questo periodo che viene consolidato il castello e l’intero borgo, soprattutto per via delle continue invasioni Saracene. Il popolo si sentiva più al sicuro e poteva difendersi meglio da quell’altezza, sfruttando la presenza delle Paludi Pontine che si stavano espandendo velocemente. Proprio queste paludi saranno poi motivo di spopolamento della città, nel più recente dopo guerra, grazie alla loro bonifica che spingerà la popolazione a creare centri abitati in pianura.

Ma vediamo insieme la parte più interessante della mia visita: il Castello.  E’ attualmente gestito dalla fondazione Caetani, lo stesso che si prende cura dei Giardini di Ninfa, che organizza visite guidate a pagamento ( gli orari e le informazioni sul sito ufficiale)._MG_9529

Il Castello è un’autentica fortezza eretta dagli Annibaldi e passata ai Caetani, in particolare Pietro Caetani che la rese una fortezza militare aggiungendo edifici, mura e ponti levatoi. Purtroppo nel 1500 Papa Alessandro VI Borgia, come divenne Papa, scomunicò i proprietari e si impossessò del castello affidandolo ai figli Cesare e Lucrezia, oltre ad attuare ulteriori modifiche militari e di difesa visti i suoi molteplici nemici.

La fortezza venne usata anche come prigione, dai soldati di Napoleone, nel più lontano 1798 e si possono vedere ancora oggi i segni di questo passaggio. Nel XIX secolo però tornò in mano alla famiglia Caetani, che si impegnò per farlo tornare all’antico splendore, finchè non fu proprietaria Leila Caetani che, non avendo avuto eredi, creò la Fondazione attuale.

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Tutto questo ed altri dettagli inerenti alla famiglia, al periodo dei Borgia, all’architettura e alle guerre è spiegato benissimo durante il giro turistico che mi ha portata a visitare varie zone del castello: le cucine, le stalle, le stanze da letto, le stanze del Signore, i rifugi in caso di attacco, le mura di cinta ed i passaggi tra di esse. Questi ultimi due sono stati i miei preferiti, nonostante soffra di vertigini adoro salire in alto e guardare il panorama da quel punto di vista.

Dopo o prima la visita, che dura un’ora, consiglio una passeggiata tra le strade del Borgo che mantiene, anche oggi, quell’aspetto antico che tanto mi affascina e mi spinge a cercare nuovi borghi da esplorare, così come la loro storia.

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  • INFORMAZIONI UTILI:
  •  Mettete scarpe comode ed evitate la suola liscia altrimenti avrete difficoltà sia in alcune parti del castello che nelle salite del Borgo.
  • I cani non posso entrare nel Castello
  • I bambini sotto agli 11 anni non pagano
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