Scozia – Alla scoperta di Edimburgo

Edimburgo, la capitale della Scozia, è ricca di zone interessanti come musei, parchi, strade, locali e zone verdi. Sicuramente servirebbe molto tempo per vederla tutta, ma iomi limiterò a raccontarvi cosa ho visitato, scoperto e amato nei  miei due giorni scarsi in questa splendida città. E quando dico splendida non sto esagerando.

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Veduta dal Castello

Per semplificarvi  la lettura e la comprensione della mappa della città, possiamo dividere Edimburgo in due parti. La parte alta della città e la più antica è la OLD TOWN, mentre la zona sottostante è la NEW TOWN.

OLD TOWN

_mg_9639E’ il centro storico della città e la parte che ho preferito. E’ attraversata dal Royal Mile che collega il Castello al palazzo Holyrood in un rettilineo perfetto dal quale partono e si diramano altre vie che scendono, a spina di pesce, verso la parte bassa della città. La Old Town infatti si trova su una delle tante colline di natura vulcanica che formano Edimburgo e mantiene il suo stile medievale con alcuni palazzi che risalgono all’epoca della Riforma Protestante. Il Castello (qui trovate l’articolo dedicato interamente a lui) la fa da padrone, maestoso e difficilmente ignorabile, attira ogni anno milioni di turisti e li impegna almeno mezza giornata per la sua esplorazione. Il Royal Mile è costellato di negozi e locali sia storici che nuovi, di ogni genere, ma la cosa più interessante che vi segnalo sono i Closes, stradine e viuzze che si insinuano tra i palazzi portandovi direttamente in cortili interni di abitazioni o altri locali nascosti. Il più famoso è il Mary King’s Close che offre un giro turistico in una vera e propria Edimburgo sotterranea costretta ad essere soffocata da altri edifici durante la massiccia costruzione del 1753. Troverete però altri Close visitabili ed accesibili gratuitamente anche solo per dare un’occhiata. Passeggiare su questa via è rilassante e mai noioso essendo così piena di gente, artisti di strada e particolari da cercare; un occhio frettoloso potrebbe non cogliere le particolarità e la bellezza di questa zona che si fonde tra il vociare delle persone, la musica, gli odori che arrivano dai tanti pub e la bellezza degli edifici medievali. Proseguendo per tutta la via si arriva al palazzo Reale di Holyrood che purtroppo non ho avuto tempo di visitare ma ho trovato un momento per godermi la vista ed i monumenti di Calton Hill, collina che si trova proprio li accanto e che attira un gran numero di curiosi e di scozzesi (qui trovate l’articolo specifico sulla collina). Sul Royal Mile si affaccia la stupenda chiesa quattrocentesca St. Giles che fu costruita su un’altra costruzione normanna e venne danneggiata durante le rivolte guidate da John Knox contro il potere episcopale; una sua statua si trova proprio all’ingresso della chiesa.

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Royal Mile

Nella parte meridinale della Old Town ho trovato meraviglioso Grassmarket, animato quartiere ricco di locali e colore anche se un tempo, nella piazza, venivano eseguite le condanne a morte o ci vendevano il bestiame durante il mercato. Questa è la zona che ospita anche il National Museum of Scotland e l’Università di Edimburgo accanto al Royal Museum.

NEW TOWN

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Princes Street

Dal Royal Mile, prendendo il North Bridge, si raggiunge Princes Street, la strada principale della New Town che corre in linea retta accanto alla collina del castello. Princes Street raccoglie numerosi negozi e grandi magazzini sul lato destro (andando verso il castello) e alla sua sua sinistra ospita i giardini dietro al meraviglioso Scott Monument, una guglia neogotica alta 70 metri, dedicato al famoso scrittore Walter Scott. I giardini sono molto ampi perchè coprono praticamente l’intera superifcie che occupava il lago “Nor’Loch, sono frequentati tantissimo sia dai turisti che dagli scozzesi per via dei larghi prati, le panchine, il teatro all’aperto che ospita concerti e vari padiglioni. Questa zona è la prima che ho visto e che ho testato appena messo piede nella città perchè è proprio qui, accanto alla stazione ferroviaria sul Waverley Bridge, che l’autobus preso all’aeroporto mi ha scaricata. A primo impatto risulta caotica e fuorviante con il suonatore di cornamusa in kilt all’angolo della strada, autobus che si susseguono senza sosta e gente che entra ed esce dai giardini. Mi ha catapultata immediatamente nel suo clima festoso, caotico, musicale e amichevole; mi ha rapita in pochi minuti come poche città hanno saputo fare. 

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Cattedrale St Mary

Alla fine dei giardini ci sono anche due chiese interessanti da visitare, St John e St Cuthbert, con un piccolo cimitero. Proseguendo in questa direzione ci inoltriamo sempre di più nella zona nuova arrivando a Charlotte Square, il cuore della New Town e la zona residenziale con appartamenti e piccole piazze progettate nel XVIII secolo. Da qui ci inoltriamo sempre più verso la parte occidentale e troviamo la cattedrale di St Mary anch’essa in stile gotico e con quasi nessun tursita forse per la sua posizione un po’ decentrata dagli altri punti d’interesse. Il mio obiettivo però, giunta fin qui nel West End,  era visitare il Dean Village; lo avevo letto per sbaglio nella guida prima di partire, mi era rimasto impresso nella memoria ed ero troppo curiosa di vederlo. E’ un villaggio che sembra essersi fermato al 1800, congelando nel suo splendore quelle case tipiche ottocentesche che si affacciano sul fiume Water of Leith. Ci si trova catapultati in un’altra città dopo pochi chilometri e, seguendo il percorso del fiume, ci possiamo addentrare nella natura allontanandoci dal traffico delle strade più grandi anche se il rumore in lontananza mi ricordava che non ero poi così lontana dal centro di Edimburgo. Infatti dopo una bella passeggiata tra alberi maestosi e ciclisti ci si ritrova sulle strade principali come la Queen Street o George Street,collegate tra di loro e comunicanti con una deliziosa strada pedonale: la Rose Street, dedicata ai negozi ma soprattutto al cibo con la sua offerta di ristoranti e pub di ogni genere.

(Dean Village e Dean Path)

I FESTIVAL DI EDIMBURGO

Oltre alle numerose cose già citate, c’è un’altra particolarità che rende la città meta preferita di molti turisti ed abitanti del Regno Unito: i festival. Edimburgo ospita numerosi eventi nel corso dell’anno, tutti interessanti ed in linea con lo stile della città.

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Royal Mile dopo il Fringe Festival

Il FRINGE FESTIVAL è il più grande del mondo, dura molto anche 25 giorni e si svolge in agosto. Il Fringe raccoglie artisti da ogni parte del mondo che si cimentano in danza, musica ma soprattutto teatro e commedia. A questo si abbina anche una fiera di strada, in High Street, come se non fosse già abbastanza.

L‘EDINBURGH MILITARY TATTOO è invece una parata militare che si svolge di fronte al castello sempre nel mese di agosto. Ci sono artisti di ogni nazionalità e vine trasmesso anche dal canale inglese BBC.

I già citati, in un altro articolo, BELTANE FIRE FESTIVAL che si festeggia ad aprile su Calton Hill ricreando riti e danze pagane celtiche ed l’ HOGMANAY, festeggiato il 31 dicembre riempendo Princes Street con concerti e fuochi d’artificio.

A giugno, Edimburgo ospita l’INTERNATIONAL FILM FESTIVAL con la sua rassegna di pellicole cinematografiche inaugurato nel 1947.

Nelle ultime tre settimane di agosto la città ospita anche l’INTERNATIONAL BOOK FESTIVAL, la festa del libro che si svolge in Charlotte Square e offre dibattiti culturali e politici oltre ad attività per i bambini.

Edimburgo si lascia scoprire con facilità come un libro appena acquistato, dalla copertina intrigante e la premessa ricca di sottointesi. Leggendo le prime pagine ci vengono presentati i personaggi che si muovono sulle grandi strade caotiche scandite dall’arrivo del vento che spazza le nuvole o le porta con se. Quando la luna fa capolino nel cielo, la storia  cambia timbro e racconta di scozzesi che non corrono più ma si siedono e suonano intonando canzoni sullo sfondo di una città diversa, dai colori più morbidi e le ombre più scure. Un libro che si lascia facilmente sfogliare e amare ma che cerca di mantenere quel pizzico di mistero tra un capitolo e l’altro. Quel mix di emozioni che rende Edimburgo tanto affascinante e magnetica proprio come sfogliare le pagine di quel libro tanto amato che avrà qualcosa di nuovo da dire ogni volta che verrà letto.

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18 commenti

  1. Che bello! Sono stata a Edimburgo ormai una decina di anni fa e mi aveva stregata! Mi piacerebbe riuscire a girare bene la Scozia perché sono davvero innamorata di quei luoghi!

  2. Edimburgo è tra le mie città europee preferite ed è sempre un piacere leggere delle sue meraviglie 🙂
    Bellissimo il Dean Village tutto verde, io l’ho visto solo in tardo autunno!

  3. […] Mi sono accorta, prima di partire, che non c’è poi così tanto nel web su quella che viene considerata la capitale delle Highlands in Scozia, sto parlando di Inverness. La guida me la inseriva nella categoria delle città gradevoli aggiungendo che non fosse molto bella ed inoltre il primo impatto con la città non è stato dei più felici, visto che ho passato ore su una panchina della sua stazione dei bus ad aspettare un cambio di mezzo (vi racconterò l’accaduto in altro altro articolo). L’ultimo giorno della settimana in Scozia lo avevamo lasciato per visitare i dintorni di Inverness e lei stessa ma abbiamo potuto dedicarle solo poche ore prima di salire su un altro bus in direzione Edimburgo. […]

  4. Bellissimo post! Io sono 5 anni che vado un paio di giorni all anno ad Edinburgo per la sua magica atmosfera:)
    Ho iniziato da poco il mio travelbrlog e chiaramente ho interamente dedicato i miei primi post a questa magica città, utilizzando le foto che ho personalmente scattato durante i miei viaggi. Dacci un occhiata se ti può interessare 😊 complimenti comunque!

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