A voi la parola! – Il luogo preferito di Angela

Ecco il terzo articolo del progetto “Il luogo preferito: a voi la parola!”

Stavolta tocca ad Angela che rivisita in modo creativo il tema del progetto legandolo alla sua passione. Grazie ancora per questa incursione nella tua vita, nei tuoi pensieri e nel tuo viaggio interiore.

Aspetto anche voi se vorrete condividere con me il vostro luogo del cuore! ❤

<< Chiudere gli occhi e pensare al posto preferito, al quel luogo che ci ha lasciato il segno nel cuore, sembrerebbe la cosa più semplice del mondo eppure per me è stato difficile, anzi difficilissimo. Mi è stato quasi impossibile scegliere, ma non perché, spulciando tra le migliaia di foto fatte, non avessi trovato uno posto preferito ma perché, semplicemente, sono diventati tutti i miei preferiti. Tutti i viaggi fatti, che siano stati in Italia, vicino casa o all’estero, sono stati a loro modo belli e importanti per me e meriterebbero di essere raccontati (magari in futuro, con la mia solita calma, vi racconterò qualcuno di questi viaggi).

ange

Ma torniamo a noi, raccontavo di quanto fosse stato difficile trovare il mio posto preferito. Una sera parlando con Ilaria le spiegavo di quanto mi avrebbe fatto piacere poter scrivere per il suo blog, ma anche le mie enormi difficoltà di scelta e lei semplicemente mi ha chiarito le idee, finalmente avevo capito, era più facile di quanto credessi. GRAZIE Ilaria! Il punto è questo, se una persona mi chiedesse “qual è il tuo posto preferito? chiudi gli occhi, cosa immagini?” beh, immagino me, il mio arco ed un bersaglio. Tutto qua. Il mio posto preferito è ovunque possa tirare con l’arco, che sia il mio campo di allenamento, o un campo di gara, il mioage cuore è dove sta il mio arco. Sicuramente molti di voi non comprenderanno mai quello che sto scrivendo, e mi potreste considerare matta (sicuramente avete ragione!!) ma vorrei provare a spiegarvi brevemente, cosa vuol dire per me, tirare con l’arco. Innanzitutto è un “viaggio”, ovviamente da intendersi in chiave diversa da quello che si intende per viaggio vero e proprio, ma è pur sempre un viaggio, interiore, alla ricerca del nostro vero “io”, la profonda percezione di noi stessi, nel nostro profondo, di ciò che ci circonda e quindi il raggiungimento di un equilibrio psico-fisico. La ricerca eterna della freccia perfetta, quella che arriva dopo tante ore di allenamento, dopo tanto sudore, fatica e sacrifici, sotto il sole, sotto la pioggia e con il vento, ma soprattutto quando hai la piena coscienza di se stessi, delle tue possibilità, dei tuoi limiti ed hai focalizzato quali sono i tuoi obiettivi, solo e solamente in quel momento sei pronto per tirare la freccia perfetta. In quel preciso momento, i dubbi, lo stress, la fatica, i dolori, le lacrime e le gioie spariscono….tutto sparisce…hhrimangono solamente due cose, io e l’arco, due entità diverse che sono diventate per un istante una singolarità, insieme per tirare quella freccia perfetta. E vien da se che non parlo di freccia perfetta intendendo una singola freccia ma parlo di ogni singola freccia tirata come se fosse la freccia perfetta. A questo punto, senza dilungarmi ulteriormente, spero di essere riuscita a portarvi in viaggio con me e farvi apprezzare una parte del mio mondo . Il mio arco è il mio mondo, e ovunque ci troviamo, purchè insieme, diventa il mio posto preferito. >>

Angela

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