I sapori del Molise

Continuo a parlare del  Molise ma stavolta passo ad un argomento che piace quasi a tutti: IL CIBO! Ho finalmente raccolto informazioni, foto e pensieri per potervi raccontare il lato gustoso dei giorni passati nella provincia di Isernia.

Il Molise, grazie ai boschi e all’immenso spazio verde che possiede, offre una varietà di formaggi, salumi ed insaccati non indifferenti. Sono una buona forchetta quindi ho ordinato spesso degli antipasti che contenessero questi elementi per poterne assaggiare il più possibile. La SOPPRESSATA, per esempio, è quella che ho preferito e  acquistato per poterla gustare anche a casa con i miei. E’ prodotta con carne di suino macinata con lardo, sale e pepe; stagionata per 5 mesi. E’ diffusa in tutta la regione ma io l’ho acquistata ad Agnone (di cui ho parlato qui).

(Prosciutto crudo del Matese, Ricotta di Bufala, Caciocavallo di Agnone, Soppressata e salsiccia d’Isernia, frittate di patate, stracciatella di burrata, torte rustiche)

Oltre ai vari salumi molto buoni, ho assaggiato anche i formaggi, sia freschi che stagionati. Il CACIOCAVALLO e LA SCAMORZA sono tipici del nord della regione e li ho assaggiati sia nella pasta che come antipasto con aggiunta di marmellata. I vari tipi di PECORINO li ho trovati troppo forti per i miei gusti mangiandoli da soli ma insaporiscono tantissimo la pasta; si trovano maggiormente a Capracotta e zone limitrofe.

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Crioli con pancetta, pecorino, cacioricotta e pepe

_MG_9335La pasta tirata a mano è tipica di tutta l’Italia e aggiungerei per fortuna visto che ne vado ghiotta. Non potendola mangiare spesso però tendo a scegliere con cura sia la tipologia che il condimento. Nella foto precedente ci sono i CRIOLI, pasta tirata a mano che ricorda uno spaghettone rettangolare. Un’altra pasta molto usata in Molise è il CAVATELLO (in foto), spesso servito con il ragù. Io l’ho ordinato con un sugo semplice ma sono rimasta un po’ delusa perchè non era fatto a mano. E’ diffuso in tutto il Sud Italia ma con nomi diversi, a seconda della regione.

Un altro elemento che rappresenta il Molise è il TARTUFO, di cui vado ancora più ghiotta (avevate dubbi?). Da quanto mi hanno detto mentre soggiornavo nella regione, il tartufo è abbondante e si trova sia nella provincia di Isernia che di Campobasso. Si raccoglie sia quello bianco che quello nero e, grazie alle zone interne immerse fittamente nel verde, non sono  inquinati. Ho condiviso i pasti con la mia compagna di viaggio e di mangiate, assaggiando il tartufo su due tipi di pasta. Una scelta classica quella con l’abbinamento del fungo, mentre l’altra più particolare, ma “tipica”, abbinata al caciocavallo grazie al consiglio di chi  l’avrebbe cucinata.

Completo l’escursione culinaria con un bel dolce. Una crostata con marmellata. Niente di particolare a vederla così, finchè non mi hanno detto che la marmellata era di CIPOLLE. Ho voluto assaggiarla subito visto il connubio. Sapeva si di cipolle ma in maniera veramente leggera, ne avrei mangiata una intera! Sapevo di questo uso alternativo della cipolla ma non mi aspettavo di trovarlo lì, anche se avevo letto di altre ricette del posto che comprendevano l’uso di questo ingrediente. La cipolla usata è quella classica Molisana, schiacciata, sia rossa che chiara. Ad Isernia c’è anche una sagra a lei dedicata che si svolge durante il mese di giugno.

Arrivata a fine articolo devo però ammettere che c’è una sola nota negativa: poca scelta di ristoranti che cucinano cibo tipico ad Isernia. Specifico dove perchè è l’unico luogo dove mi ritrovavo a cenare. Inoltre ho adottato il mio solito metodo funzionante “chiedere alle persone del posto” ma erano tutti abbastanza scolvolti dalla richiesta e non sapevano dove mandarci a mangiare. Isernia è piena di pizzerie ma pochi luoghi che mantengano i sapori di una volta. L’unico che posso consigliare è “L’osteria al Paradiso” molto rustico, con l’atmosfera di casa e piatti casarecci, la maggior parte delle foto che ho postato provengono da li. Per fare acquisti invece vi consiglio vivamente i piccoli centri, soprattutto verso Nord; io, per esempio, ho comprato qualcosa da portare a casa ad Agnone.

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8 comments

  1. Sarei curioso di assaggiare la crostata con le cipolle. Sul resto non ho dubbi sulla bontà della cucina molisana.
    Saluti
    Carlo

  2. […] La prima tappa è stata la piccola Pesche che si erge sul fianco della montagna ed in molti la paragonano ad una libreria. Non c’erano molte persone tranne dei bambini che giocavano a rincorrersi tra le strette vie e le scalinate ripide. La sera rientriamo ad Isernia per scoprire un po’ la città che ci ospita e cerchiamo anche un locale che offra del cibo della zona da assaggiare. […]

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