Molise: Agnone

Inzio a parlare del mio giro alla scoperta del Molise, cominciando da Agnone, conosciuta come la città delle campane e del caciocavallo, in provincia di Isernia.

_MG_9430
Vista della valle dal Belvedere

Agnone si trova ad 800 metri d’altezza ed è circondata da un paesaggio montano da mozzare il fiato, sarà che preferisco la montagna ma raggiungere le vette e guardare le vallate verdi, i boschi e le foreste, mi da sempre un senso di pace e tranquillità. Soprattutto quando si incontrano, lungo la strada, gregge di pecore con il suo pastore ed il cane che riporta indietro quelle che si sono perse; un po’ come i racconti di mia nonna, in cui mi spiegava come si svolgevano questi lavori e mi raccontava quando era lei a portare i greggi a pascolare da montagna in montagna. La fauna è molto ricca da quelle parti, infatti per strada ho visto anche un altro animale che sembrava un cervo o qualcosa del genere ma non aveva corna, un cerbiatto forse? (Se ne sapete di pù in materia, illuminatemi) Sono scesa dall’auto in fretta ma non ho fatto in tempo a fotografarlo purtroppo, l’ho visto solo allontanarsi velocemente.

13694604_658812250944612_614641317_n
Mastro Campanaro nel museo

Essendo situata molto a Nord, l’inverno è  rigido e l’estate non è poi così calda, a dimostrazione di ciò ho preso un temporale in pieno! Niente paura perchè ne ho approfittato per visitare lo stabilimento delle campane Marinelli, uno dei più antichi al mondo. Si visita il museo che contiene alcune campane ormai rotte ed in disuso, spesso colpite da fulmini o artiglieria da guerra, si ascolta la preparazione e le fasi per crearne una, per proseguire in fonderia dove ci sono i macchinari ed i forni che scalderanno il bronzo fino a 1300 gradi per la colata. Sempre in fonderia, il mastro campanaro ci ha deliziato suonando le campane, dimostrando le spiegazioni dateci in precedenza sulla scelta delle note che emetteranno. (Il costo della visita è di 5,00 € e qui trovate gli orari delle visite guidate) Se volete qui c’è il video del “mini concertino”.

_MG_9405
Museo della Campana

Come per la maggior parte del Molise, la città è di origini Sannitiche, probabilmente sorge

_MG_9433
Chiesa S.Marco Evangelista

dove un tempo c’era l’antica città di Aquilonia, distrutta dai Romani quando scacciarono il popolo sannitico dall’area. Nonostante le origini, il centro storico di Agnone ha dettagli e stampo Veneziano grazie alla famiglia Borrello che portò soldati e soprattutto artigiani dalla Serenissima. Questo stampo Veneziano si nota molto nello stile delle botteghe della città e nella chiesa di San Marco Evangelista  che si trova accanto al belvedere. La costruzione è romanica ma molto all’interno è  in stile barocco.  Altro segno dell’influenza Veneziana è il rame, sia per la presenza della bottega orafa che per i vari negozi che si dedicano alla vendita di questo materiale.

_MG_9420
Convento di S.Francesco

Altre chiese degne di nota ma in stile diverso sono: la chiesa di Sant’Emidio e quella di San Francesco. La prima è in stile gotico e al suo interno nasconde dei capolavori, oltre alle statue degli apostoli a grandezza naturale. L’altra chiesa, sempre in stile gotico, è ritenuta monumento nazionale e risale al sedicesimo secolo. Accanto c’è il convento  con il suo chiostro che accoglie la biblioteca comunale e la mostra permanenate del libro antico, tra cui Platone.

Nelle prime righe dell’articolo avevo citato il caciocavallo come produzione tipica della zona ed è proprio così; questo formaggio è tipico di Agnone e la sua nascita risale a moltissimi anni fa, si parla addirittura della Magna Grecia. Anche altri centri li accanto lo producono, come Capracotta e Vasto Girardi.

Per girare Agnone ci vuole una mattinata, considerando il museo ed il fatto che mi sono fermata ad acquistare qualche prelibatezza del posto (che ho raccontato in questo articolo). Il mio consiglio è di fare una passeggiata tra le viette del centro storico, visitare qualche sua chiesa, fare un giro al museo della campana e godersi la vista delle vallate dal suo belvedere.

Un ringraziamento speciale alla signora che ci ha indirizzate verso il centro storico e che ci ha fermate per strada, più tardi,  per sapere com’era andato il giro! 😀

Annunci

8 commenti

  1. […] Il Molise, grazie ai boschi e all’immenso spazio verde che possiede, offre una varietà di formaggi, salumi ed insaccati non indifferenti. Sono una buona forchetta quindi ho ordinato spesso degli antipasti che contenessero questi elementi per poterne assaggiare il più possibile. La SOPPRESSATA, per esempio, è quella che ho preferito e  acquistato per poterla gustare anche a casa con i miei. E’ prodotta con carne di suino macinata con lardo, sale e pepe; stagionata per 5 mesi. E’ diffusa in tutta la regione ma io l’ho acquistata ad Agnone (di cui ho parlato qui). […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...