Venezia – Sestiere di S.Croce

Venezia è un concentrato di arte e luoghi d’interesse nel minimo spazio. Ne uscirebbe un articolo lunghissimo, quindi ho deciso di dedicarne uno ad ogni Sestiere. Dopo aver parlato di Cannaregio , di S.Marco, di Dorsoduro e di S.Polo, proseguo e finisco il racconto con S. Croce. Ho scritto”finisco” perchè purtroppo nel sestiere Castello non ci ho messo piede, sarà per la prossima volta.

_MG_8684(Scorcio da Campo Cristo)

Il sestiere di Santa Croce insieme a quello di S.Polo appartenevano ad una zona chiamata Luprio, piena di saline. Quando divennero poi due distinti sestiere, questo, prese nome dalla chiesa di Santa Croce demolita in era napoleonica. Questo è l’unico sestiere in cui, solo per una parte, si può circolare con l’automobile. Mi riferisco alla zona del tronchetto dove c’è il parcheggio per le automobili e Piazzale Roma che è capolinea dei bus. Questi cambiamenti ovviamente sono arrivati con la costruzione della nuova stazione e del “ponte” che collega Venezia alla terraferma. Tralasciando la parte iniziale che effettivamente è un via vai di persone e valigie, addentrandosi nel sestiere si torna ad avere la sensazione di vagare per un posto antico e particolare come nel resto dei sestiere. E’ uno dei meno estesi ma l’ho attraversato mentre si avvicinava l’ora del tramonto e questo lo ha reso più romantico ed emotivo.

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Sarò sincera, non ho visitato quasi nulla di turistico in questo sestiere ma sono rimasta affascinata dal Campo di S.Giacomo dell’Orio. L’ho trovato perdendomi, come mi capita spesso, me lo sono trovato davanti senza cercarlo, avevo il naso infilato nella cartina cercando di capire dove cavolo fossi. Ho alzato lo sguardo ed ho notato questa piazzetta gremita di persone di ogni età e quasi nessun turista. Il sole stava tramontando e cercavo un posto dove mangiare quindi sono andata via. Il giorno dopo ci sono tornata con l’intenzione di scattare un paio di foto ma sono rimasta per ore seduta sulla panchina a guardare le persone andare e venire, i bambini giocare, i piccioni bere alla fontanella, gli anziani cercare di stare dietro ai nipoti…

 

 

Nonostante sia il sestiere con meno arte, voglio ricordare anche la chiesa di San Nicola da Tolentino, bellissima e posizionata in un campo stretto, cosa comune nel sestiere di santa Croce, caratterizzato da viuzze strette, sottopassaggi nascosti e calle dagli scorci romantici. L’interno della chiesa è stupendo, soprattutto per i dipinti che la caratterizzano che sono del diciassettesimo secolo. Un’altra chiesa che ha attirato la mia attenzione è quella di S.Simeone Piccolo, di fronte alla stazione, non va confusa con la sua omonima Grande che si trova sempre nello stesso sestiere. Gli appellativi “grannde e piccola” si riferivano alle dimensioni vecchie, prima che la piccola divenisse dell’aspetto attuale.

_MG_8330(S.Simeone piccolo sul canal Grande di fronte alla stazione. Veduta dal ponte degli Scalzi)

Come dicevo precedentemente, Santa Croce l’ho scoperto perdendomi un po’ tra le sue viette strette senza usare la mappa e godendomi gli scorci inaspettati che mi ha regalato, soprattutto verso sera, dandomi l’impressione di essere dentro un film.

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Grazie ancora a tutti per i consigli!!

Il prossimo articolo dedicato a Venezia sarà sicuramente quello riassuntivo

😀

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