Serie tv, fotografia e viaggi. Cosa hanno in comune?

Da drogata di serie tv, prima o poi, questo articolo sarebbe arrivato. Non guardo tutto, anzi sono piuttosto selettiva ed ho scelto secondo un criterio….Infatti voi potreste dire “Ma Ila cosa c’entrano le serie tv con la fotografia ed i viaggi?” TUTTO! Quello che guardiamo non è stato composto come componiamo un’immagine prima di scattare con la fotocamera?  I viaggi entrano nel discorso quando si inizia a parlare dei luoghi scelti per girare la serie.

Game-of-Thrones-Iceland-Track-Shot

Quelle che ho scelto di elencare, non a caso, hanno ispirato ed ispireranno viaggi futuri. (Spero di riuscire entro il mio 40esimo compleanno cavolo! Mancano ancora 12 anni, potrei devo farcela..) Facendo una vera e propria Top 5 e partendo dal gradino più basso…..

AL QUINTO POSTO METTEREI FARGO girata in Canada si ispira al film omonimo dei fratelli Coen del 1996 e, in ogni stagione, viene raccontata una storia diversa. Le prime due stagioni, le uniche due andate in onda finora, sono state girate a Calgary. Durante le riprese della prima però si sono registrate temperature di 40 gradi sotto zero che hanno fatto sospendere momentaneamente le riprese. Di solito la zona è coperta dalla neve per la maggior parte dell’inverno, in una media di 30 gradi sotto lo zero. Non invidio gli attori in questo clima, ma la resa è sicuramente spettacolare soprattutto perchè queste ambientazioni si sposano benissimo con il genere della serie: la commedia nera. Boschi dove nascondersi o nascondere armi, la neve che copre le tracce, zone isolate perfette per commettere un omicidio senza testimoni. Sentirete freddo e non sarà per la neve… Riderete di qualche morte e non vi sentirete in colpa per questo, o forse si 😀 Vi lascio i trailer della prima e seconda stagione.

 

AL QUARTO POSTO TROVIAMO GAME OF THRONES . Lo so, Westeros non esiste ma i luoghi dov’è girato sono più che veri. Soprattutto le parti del Nord oltre la Barriera, spesso ambientate in Islanda ed in Irlanda del Nord, pensate che quest’ultima offre addirittura un tour che ripercorre le location della serie. Anche gli altri luoghi sono stupendi, come la Croazia in particolare Dubrovnik e Spalato per ricreare Approdo del Re ma anche per alcune scene di Braavos. Quelle della Siviglia per ricreare Dorne, il Marocco per Yunkai e Pentos, L’Irlanda del Nord anche per le scene ambientate a Roccia del Drago, La strada del Re e Pyke, Malta per alcune scene di Approdo del Re e Daenerys con i Dothraki. Insomma, ce n’è di roba!! Ovviamente sono più attratta dai paesaggi del Nord ma anche la Croazia, che ho visitato qualche anno fa, non ha nulla da invidiare agli altri, soprattutto per i suoi parchi naturali spettacolari. E’ una serie strafamosa, anche chi non ha mai visto un solo episodio la conosce di fama, ma metto comunque il trailer perchè si vedono già i paesaggi sconfinati e le foreste del nord che tanto mi hanno rapita.

(nelle foto qui sotto Islanda, Marocco, Croazia ed Irlanda del Nord)

 

SUL PODIO, AL TERZO POSTO C’è SHERLOCK che è ovviamente lo Sherlock Holmes frutto della penna di Conan Doyle ma è ambientato nei giorni nostri invece del 1800, affiancato dal suo collega e amico Watson. All’inizio non volevo vederlo, sono sempre stata attratta dalle avventure del detective e dai film a lui ispirati ma…uno Sherlock che scrive sul blog, usa il blackberry e gira in taxi? Non ero convinta. La fortuna vuole che io sia curiosa come una scimmia e dopo aver visto il trailer ho guardato anche il primo episodio. Cos’è che mi ha fatto cambiare idea? Oltre alla stupenda sceneggiatura, la bravura degli attori e lo stile….è stata Londra! E’ in ogni episodio delle serie, la vediamo dalla finestra del suo appartamento a Baker Street, dal finestrino del taxi, durante le corse mozzafiato per i vicoli sconosciuti, nella metropolitana così silenziosa e pulita, nei locali di street food e ristoranti, le zone turistiche e quelle mai sentite nominare, persino nelle fogne. C’è tutta Londra, i suoi costumi, i suoi difetti, i suoi abitanti ed il suo clima imprevedibile. C’era la Londra che avevo sperimentato sulla pelle, che mi ha dato la possibilità di riconoscerne i posti e le strade o quelli che avrei visto per la prima volta. Tutto in 9 episodi da un’ora.

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AL SECONDO POSTO HO SCELTO DI METTERE OUTLANDER in cui la Scozia è la principale protagonista, almeno nella prima stagione. Già dalla sigla di apertura capisco a cosa andrò incontro e come mi catapulto nella Scozia del 1700 brulla, selvaggia, impervia e pericolosa che circonda i protagonisti durante le loro peripezie; capisco che sono già stata stregata da quei paesaggi e da quell’accento così particolare e tagliente. La serie ci regala però anche una Scozia del 1945, caratterizzata dalle leggende e dalle storie che conosciamo e che la rendono così magica. Se non sapete di cosa parlo, vedetevi il trailer e magari questa lettera d’amore per la Scozia vi convincerà a scoprire la natura maestosa di queste terre, i laghi ed i fiumi che l’attraversano, la sua storia sanguinosa contro gli inglesi nelle tante battaglie e le tante tradizioni che la caratterizzano. Io, di certo, sono più che convinta 😀

PER IL PRIMO POSTO SCELGO POLDARK dove le storie dei personaggi si svolgono in una Cornovaglia del 1700. (Si, è uno dei periodi storici che preferisco se non si fosse notato). Un’amica mi dice che ha iniziato una nuova serie e che devo vederla; mi lascio convincere solo dal periodo storico e dall’attore protagonista. Così inizio ad appassionarmi a questa serie dopo dieci minuti, a cercare i libri da cui è tratta e leggerli anche in inglese cercando di tradurre le parti in “dialetto cornvovagliese”. Il Capitano Poldark torna a casa dalla guerra in America e trova un po’ di spiacevoli sorprese in questa terra che ricordava diversa. Il padre è morto lasciandogli debiti ed una casa in rovina oltre alle terre lasciate a se stesse. Non vi ho “spoilerato” nulla, è tutto quello che avviene nei primi 15 minuti. La guerra lo ha fatto crescere e seguiremo la sua voglia di risollevarsi in questa Cornovaglia povera, anzichè scappare a Londra come lo zio suggerisce, perchè “E’ questo il mio posto”. Il vento, le onde che si infrangono sugli scogli e le scogliere così imponenti ma romantiche fanno da cornice alla storia ma spesso la influenzano caratterizzando i dialoghi, i movimenti ed i costumi. Ho già cercato le città ed i luoghi dove è stato girato in Cornovaglia e sicuramente è nella lista dei prossimi viaggi. Se la trama vi ha incuriosito guardatevi il trailer.

Voi avete una serie del cuore che vi ha trascinato a visitare i luoghi in cui era ambientata, o lo farà? Non parlatemi di film, teneteveli per quando parlerò anche di quelli 😀

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