Anagni, la città dei papi

Un bel week end di sole e le giornate FAI di primavera. Ottime scuse per scegliere una meta e visitare quanto più possibile; è stata scelta Anagni.

Conosciuta come “la città dei Papi” si trova nella provincia di Frosinone, nel Lazio, e prende questo soprannome per aver dato i natali a quattro papi oltre ad essere stata sede papale.

Il 19 ed il 20 marzo, l’ente FAI (per chi non avesse idea di cosa sia cliccate qui) ha aperto le porte di tutta italia per farci scoprire i tesori più nascosti; in tutti i sensi visto che alcuni luoghi, solitamente, sono chiusi e non visitabili. Dopo essermi inoltrata negli stupendi vicoli della città ed aver passeggiato per orientarmi un po’, ho iniziato con la visita vera e propria, partendo dal palazzo comunale.

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Questo bellissimo palazzo è opera dell’architetto Jacopo da Iseo che ha collegato due vie importanti della città utilizzando otto arcate a tutto sesto; reimpiegando palazzi già esistenti. L’ampio portico con la ripida scala conduce all’interno dove i ragazzi “apprendisti ciceroni”, dei licei locali, raccontavano i particolari dell’edificio e la sua storia. La parte più nuova dell’edificio è la “loggia del banditore” aggiunta nel 1404 e voluta durante il pontificato di Eugenio IV.

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_MG_7947Proseguendo mi sono ritrovata di fronte ai sotterranei del palazzo Gatti. Così ho approfittato della guida anche li soprattutto perchè di solito non sono visitabili. Nelle cantine di questo palazzo, ora proprietà privata, si può ancora vedere bene una cisterna di acqua naturale e limpida che utilizzavano _MG_7952nel palazzo  convogliandola attraverso rubinetti artiginali. Inoltre varie cose d’epoca come un forno, attrezzi per il lavoro agricolo, una macina a pietra e altri utensili di falegnameria di parecchi anni fa. Dopo aver assaggiato il vino offerto dal proprietario, ho potuto dare un’occhiata anche ai giardini esterni che si affacciano sulla splendida vallata e portano i segni dell’epoca in cui i ricchi signori decorarono la villa con i colori e le manifatture usate in quel periodo, soprattutto per le chiese._MG_7982

Il giro prosegue verso la cattedrale  che purtroppo ho trovato chiusa ma ho potuto vedere gli scavi sotterranei e le scoperte portate alla luce raccontate sempre dagli “apprendisti ciceroni”. La cattedrale di Anagni è stata costruita su una precedente chiesa del IX secolo e l’interno è ricco di mosaici della famiglia Cosmati, creati intorno al 1200.

_MG_7990La giornata prevedeva la chiusura di qualche ora dei siti, quindi ne approfitto per mangiare un piatto di gnocchi nella trattoria La Ciociara, trovato per caso camminando. Un menu semplice come del resto il locale e chi lo gestisce. Ristorata dalla buona cucina passo di fronte alla Casa Barnekow che si trova di fronte alla chiesa di sant’Andrea. La casa è costituita da due piani e scala esterna con due archi  ed è famosa perchè il barone svedese Barnekow  l’acquistò e la decorò a suo piacimento. Passeggiare per Anagni è un piacere, soprattutto fotografare queste stradine che si snodano _MG_7929tra i vecchi edifici, rischiarate solo dalla luce che cerca di penetrare dai vicoli laterali. Camminando ed osservando si arriva alla stupenda piazza Cavour ed il parco della Rimbrembranza ai suoi piedi. Nella piazza svetta l’opera di Volterrani dedicata ai caduti della prima guerra mondiale e domina l’ampia scalinata divisa in tre rampe che scende nel parco.

_MG_7993L’ultimo sito che ho visitato, spesso chiuso, è San Pietro in Vineis, chiesa legata a Santa Chiara, canonizzata da papa Alessandro IV che fece, inoltre, spostare le monache clarisse in questo edificio. La chiesa è stranamente posta in alto dopo una lunga scalinata dove si apre un bel portico con volte a crociera. Le clarisse commissionarono i primi affreschi che oggi sono molto rovinati ma si riconoscono i momenti più importanti della cristianità e un primo affresco dedicato a santa Chiara.

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Insomma, una giornata alla scoperta di questa antica città di stampo medievale colma di arte e luoghi d’interesse, come il palazzo di Bonifacio VIII, personaggio di spicco della città famoso per “lo schiaffo di anagni”. La storia vuole che ci fossero attriti tra il Re di francia Filippo IV e Papa BonifacioVIII perchè il re aveva imposto tasse anche alle proprietà del clero. La famiglia Colonna, alleata dei francesi, subì un duro colpo: i cardinali nella loro famiglia vennero scomunicati proprio da Bonifacio VIII che li espropriò anche dei loro beni. La storia è lunga e piena di eventi che servirono ad alimentare l’odio. Il papa era più che convinto della sua supremazia e non si sarebbe mai abbassato al volere del Re, quindi preparò una bolla per la sua scomunica. Il consigliere di Filippo IV, che si trovava in italia, attaccò Anagni, in particolare le residenze papali, finchè non riuscì ad entrare nella stanza del papa. Qui nasce la storia dello schiaffo ma non si sa se sia stato un gesto fisico; si sa soltanto che il papa venne portato a Roma dove poi morì.

Scendo sempre nel dettaglio storico, è più forte di me ma in un posto così “storico” non posso che cadere in trappola! 😀

Come arrivare

Da roma si può prendere il Treno diretto a Frosinone o Cassino e scendere alla fermata “Anagni/fiuggi”. Altrimenti la linea di Bus Cotral copre molto del territorio circostante. Informazioni dettagliate cliccando qui

Voi ci siete stati? O vi piacerebbe andare?

fatemi sapere..

a presto! 😉

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