Piccoli passi…

Ogni tanto scrivo anche qualche considerazione personale…

Avete presente quella sensazione meravigliosa che si prova quando si supera una prova che temevamo da parecchio? Ci si sente leggeri, un po’ emozionati, confusi anche…e leggermente euforici. La prima volta ad aver provato una sensazione del genere è stato tantissimo tempo fa, a scuola. Non sei sicuro che passerai quel maledetto esame, ci hai messo tutto te stesso ma non ne hai la certezza. Beh, dopo averlo superato ci si sente più leggeri di almeno 10 kg! Stessa cosa per l’esame pratico della patente, la prima uscita con il ragazzo della prima cotta etc… Tutte queste cose però hanno in comune il fatto di essere state imposte da altri, non da noi stessi. Anche il fidanzato, si! Al cuore non si comanda ed è stato proprio il cuore ad accettare l’invito 😉

Stavolta la sensazione è stata la stessa ma, in qualche strano modo, diversa. In questo caso l’imposizione è arrivata dall’interno e, per renderla più autorevole, è stata messa nero su bianco.

Lista delle cose da fare” è il nome conosciuto ai tanti, per gli amici intimi diventa “Lista delle cose da fare prima di schiattare, cose di cui hai paura, ti vergogni, non hai mai fatto e fai bene a vergognartene!”  Una cosa simile accadde anni fa quando presi l’aereo da sola per Londra; era nella lista ma non scritta. Ero super soddisfatta ma c’era sempre l’ombra dell’imprevisto che era accaduto a spengere l’euforia. Piano piano ho iniziato a buttare sul quel foglio parole a caso, pensieri, desideri..che poi si sono tradotti in paure da superare, sfide, doveri verso me stessa.

Ai molti sembrearà una cretinata e diranno “Io lo faccio sempre, che c’è di strano?”ma questa è la mia lista quindi a me non sembra ne strana ne sempliciotta.

Ventuno Marzo, entra la primavera ed io sono sul treno diretta a Roma Termini per prenderne un altro che mi porterà a Firenze. Li mi vedrò con una cara amica che non vedo da parecchio. Accendo la connessione dati e controllo whatsapp visto che manca ancora qualche minuto prima che io scenda dal treno. Un messaggio dispiaciuto di lei mi avverte che non potrà esserci. La voce metallica avverte che stiamo per arrivare a Roma. Cosa faccio? Il messaggio dice che c’è probabilità di vedersi nel pomeriggio ma non la certezza. Mentre penso a cosa fare, scendo e mi dirigo a cercare il prossimo binario; non c’è ancora, sono in largo anticipo. Faccio un giro per la stazione, non ci passavo da un po’ di tempo..la trovo cambiata e continuo a camminare rendendomi conto di aver già preso una decisione se sto passeggiando per perdere tempo. “Annuncio ritardo! Il treno tal dei tali arriverà con 40 minuti di ritardo….e bla bla con annesso ci ‘scusiamo per il disagio’a fine frase”. No!11032965_1414245925549942_1814104606_n Oggi proprio non è la mia giornata! E dire che avevo pestato anche una cacca il giorno prima..non portava fortuna? Giranzolo, scruto le persone, vado un po’ fuori, rientro, sto in piedi, sbuffo, tiro fuori il libro…finchè non viene annunciato il binario e salgo sul treno. La signora accanto a me non fa che parlare della sua vita, mi racconta che sta andando dal figlio, che aveva lasciato la borsa sul bus e altre informazioni che sarei stata molto curiosa di sapere se non avessi avuto la testa occupata. Che faccio ora a Firenze tutta sola? L’altra me stessa, quella un po’ stronza e pungente, continuava a dire “E’ sulla tua lista cretina! Girare una città sconosciuta da sola! Hai avuto un’occasione!” Decido che la stronza non ha poi tutti i torti e proseguo la lettura per un’ora e mezza finchè non scendo e….Piove! Pure? Chiamo mamma per dirle che sono arrivata e smadonno mentre esco dalla stazione, compro un ombrello..”ti avevo detto di metterlo nello zaino!” infierisce mia madre, mentre mi allontano dalla stazione. Trovo un’edicola mentre attacco il telefono e compro una bella mappa impermeabile. Dopo averla guardata per un po’ mi rendo conto di aver camminato nella direzione sbagliata e di aver iniziato proprio male. Ad un certo punto pero’ penso che qualche anno fa non sapevo neanche leggerla una cartina, figuriamoci usarla, quindi chiudo l’ombrello, che si è pure rotto, e punto verso il Duomo. Il mio giro inizierà li e si concluderà ai Giardini di Boboli per poi tornare alla stazione con mezz’ora di anticipo per salire sul treno verso casa con un umore assai diverso da quello con cui ero arrivata. Ero comunque molto dispiaciuta di non aver visto la mia amica ma fiera di come avevo girato tranquillamente la città, di come mi fossi persa solo all’inizio prima di usare la cartina, di come abbia parlato con qualche turista e di come abbia affrontato la questione pranzo. Un’altra cosa sulla lista. Pranzare da soli mette spesso ansia perchè sono le persone accanto a te che ti fanno sentire strano, come quando dici che vai al cinema da sola…”Ma come da sola? Al cinema?” Bah, c’era altra gente in sala, poi non sono andata per la compagnia ma per il film e lui c’era! Comunque, tornando a noi, cerco un ristorantino dove mangiare qualcosa, anche una scusa per usare il loro bagno e trovo un’osteria, chiedo un posto per una persona e mi siedo tranquilla. Cartina, macchina fotografica e cellulare sul tavolo. 11355257_935936976526950_1505302287_nMi siedo rivolta verso le persone, ordino e mangio! E, boh…ad un certo punto mi ero anche dimenticata del giudizio delle persone. Accanto a me tre ragazze inglesi che sbavavano sui loro spaghetti al sugo, di fronte un signore che parlava francese ad un ragazzo, sulla sinistra una famiglia italiana in vacanza, più in là una coppia di ragazzi e oltre altre persone in gruppo o in coppia. Mi congratulo per la bontà del piatto, chiedo il conto e uso pure il loro bagno che poi era la cosa che mi aveva spinta a non comprare cibo da asporto. Di due cose in meno sulla lista, se ne aggiungeranno altre venti ma quella strana sensazione di fierezza mi aiuterà nel momento in cui dovrò affrontare anche quelle.

 Non dico cos’altro c’è sulla lista ma ammetto che è abbastanza lunga, aggiornerò il blog anche con questi successi così ho un’ulteriore scusa per buttarmi e provare. Voi invece? Avete la lista? Siete già riusciti a spuntare molte voci? 😀

Sto scrivendo altro su Firenze e le zone visitate quindi tornate a trovarmi se siete interessati! (Una foto scattata in quella giornata, estratta dal progetto “Mente & Materia” che trovate cliccando qui)

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