Castelli Romani: Castel Gandolfo

Quando si dice “Castelli Romani” si intendono i paesi dei colli Albani, a pochi chilometri da Roma, alcuni sorti su antichi vulcani. Non fatevi ingannare dai nomi, non sono castelli antichi da visitare, ma città dove risiedevano le famiglie borghesi fin dai tempi dell’impero, si popolarono successivamente quando alcuni fuggirono da Roma per difficoltà economiche e politiche.

Non starò qui a raccontare la storia comune di come sono nate, ma visto che abito in queste zone, ci tengo a descrivere ognuna di queste perle che alcuni si perdono, fermandosi solo alla visita della capitale.

Stavolta vi parlo di Castel Gandolfo.

E’ conosciuto soprattutto per la residenza estiva del Papa ed il centro fa parte del Circuito dei Borghi più belli d’Italia.

_MG_5438Il nome Castel Gandolfo pare derivi dal Castrum Gandulphi, cioè il nome attribuito al castello dei Gandolfi, proprietari del paese per un periodo, quello che pare fosse Alba Longa; capitale della Lega Latina. Alba Longa venne rasa al suolo dai Romani nel 658 a.C e, probabilmente, l’insediamento non si trovava dove sorge ora la città ma dalla parte opposta del lago.

Dopo l’apertura della via Appia, grande canale di comunicazione con Roma, cominciarono a sorgere nuove residenze estive patrizie. I conti Tuscolo ottennero la proprietà del paese insieme alla famiglia dei Gandolfi. Seguirono i Savelli che persero e ottennero la proprietà nell’arco di anni finchè non gli fu pignorata dalla Camera Apostolica e inserita nella lista dei _MG_7896beni non cedibili della Santa Sede. In questo periodo ed in quelli a venire vennero portati a termine molti lavori e progetti tra cui le strade per collegare Castel Gandolfo a quelle più vicine tipo Albano Laziale, Marino, Grottaferrata.. Inoltre nel 1820 fu istituita la prima Cassetta Postale Mobile . Il problema della consegna della posta era diffusa in quel periodo anche negli altri paesi. La cassetta venne isituita perchè la posta giaceva all’ufficio postale di Albano Laziale finchè un incaricato passava a ritararla e distribuirla. In questo modo resero tutto più veloce e sicuro.

La città è sicuramente la più turistica tra tutte quelle dei Castelli Romani, sia per i caratteristici locali a picco sul lago, sia per la presenza del papa; nei periodi in cui soggiorna nel paese molti fedeli vengono anche dall’estero. In tal caso le strade sono molto trafficate e molto più sorvegliate.

_MG_7900Luoghi di Interesse:

  • Chiesa della Madonna del lago
  • Collegiata Pontificia di San Tommaso da Villanova
  • Palazzo Pontificio
  • Lago Albano
  • Villa di Domiziano

I primi due, chiesa e collegiata, fanno parte dello stesso territorio delle ville pontificie. La Collegiata (in foto) fu commissionata a Gian Lorenzo Bernini e terminata nel 1661 dopo tre anni di lavori.

 

Il Palazzo Pontificio, nel centro storico, è la residenza estiva dei Pontefici, i quali soggiornano almeno una volta l’anno. Alessandro VII fu il primo a risiedere nel palazzo avviando anche lavori di ampliamento. Ognuno apportò modifiche durante il periodo di soggiorno ma nel 1870 il palazzo venne abbandonato, si trasferirono tutti nel Vaticano come segno di protesta verso lo stato Italiano.

Ovviamente non è visitabile, la sola zona accessibile è il giardino ma unicamente nell’occasione dell’angelus.

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Il Lago Albano è il più profondo del centro italia, se non dell’italia intera, di origine_MG_1190 vulcanica. Fa parte del parco Regionale dei castelli Romani, insieme ai ruderi di una villa romana visibile dal sentiero sulla parte est del lago e del Villaggio Delle macine, resti di un popolo che viveva sul lago, su palafitte, scoperto nel 1984. (ne parlo nel dettaglio qui)

La Villa di Domiziano, fatta costruire dall’imperatore Flavio Tito Domiziano, comprende il Ninfeo Dorico ed il Ninfeo del Bergantino. Quest’ultimi sono grotte con archi di ingresso, dal dubbio utilizzo, ma costrutiti in modo da non far passare l’umidità. Durante gli scavi furono trovati molti mosaici e statue che lasciano ipotizzare un utilizzo come rimessa per le barche per il secondo ninfeo.

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COME ARRIVARE: Castel gandolfo è servita dalla linea ferroviaria Roma/Albano laziale, basta scendere alla sua stazione omonima.

DOVE MANGIARE: In questo caso posso consigliare un Agriturismo di un’amica, il Casale degli Archi, dove ho mangiato molto bene. Inoltre dispone di stanze per pernottare durante il soggiorno ^_^

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