Giardino di Ninfa

10344040_10203810438652219_237293194_oSono stata al Giardino di Ninfa l’anno scorso con due amiche. Si trova a Cisterna di Latina, vicino a Norma e Sermoneta. (potete leggere di Sermoneta cliccando qui)

Inizio subito dicendo che in questi posti, chi è un tipo allergico come me, DEVE assolutamente prendere o avere a portata di mano un antistaminico. Prima di entrare è pieno di pioppi che, a maggio nel mio caso, sono nel vivo della produzione di quella fantastica lanuggine. Alcuni dicono non sia quella a dar problemi di allergia ma io non ne sarei così sicura. Pioppi o no è pur sempre un giardino pieno di pollini.

La fila è stata lunghissima ed estenuante (era una domenica con un sole splendido)  ma ho letto sul sito ufficiale che si stanno organizzando con le prenotazioni online per agevolare l’attesa; si potrà scegliere il giorno, l’ora ed effettuare il pagamento direttamente sul sito.

Il Giardino è visitabile solo seguendo una guida, per salvaguardare la bellezza della vegetazione immagino. I gruppi partono ogni 10 minuti. A dir la verità il giro non dura poi molto, intorno ad un’ora e, a maggio, i fiori erano troppo sbocciati; alcuni non c’erano 927055_642698122486583_1437548163_nneanche più. Ovviamente dipende sempre dal clima, quindi se inizia a fare molte belle giornate è bene sbrigarsi (secondo me il periodo migliore è aprile). Una volta entrata nel giardino, la guida inzia a spiegare sia la varietà di piante che si trovano nel luogo, sia la sua storia. E’molto interessante scoprire che il giardino prende il nome dal nucleo abitato che sorgeva li. La città si chiamava così, vista la presenza del tempio dedicato alle Ninfe. Anche 10358252_734220096629138_445508096_nquest’ultimo prendeva il suo nome da un’altra cosa: il fiume Ninfa.

Il giardino si estende su otto ettari ed è così rigoglioso di piante, alberi, fiori ..per via dell’umidità costante del lago, del fiume, dei vari ruscelli d’irrigazione e della zona alquanto paludosa.

La crescita esponenziale di ogni tipo di vegetazione attira gli animali che la popolano in parte, soprattutto gli uccelli migratori. I ruderi che si vedono intorno, altro non sono che abitazioni o chiese abbandonate dopo il saccheggio tra il 1300 ed il 1400 .

Il Giardino non è sempre aperto, sul sito ci sono tutti i giorni d’apertura da Marzo a Novembre, i prezzi oscillano dai 9 ai 18 euro, dipende dal mese e dall’orario della giornata scelta. I bambini sotto gli 11 anni non pagano (escluse le prenotazioni di gruppo) e sono ammessi cani di piccola taglia seppur con guinzaglio corto. Dopo la visita guidata bisogna uscire dal complesso, a 10369561_1381926818761923_1546614001_nmeno che non si vuole visitare anche l’Hortus conclusus, proprio di fronte all’uscita del Giardino. (il Costo è di 2,00€).

Nel Giardino di Ninfa non ci si può fermare a mangiare ma, se si ha voglia di un pic-nic o mangiare qualcosa di veloce al sacco, io mi sono fermata fuori, tra l’erba del parcheggio e l’ombra degli alberi (quelli non mancano). Altrimenti ci sono bar e agriturismi nei paraggi.

Vale la pena fare una passeggiata in questo giardino curato e dalle varie specie di piante e fiori; anche se avrei preferito poterlo girare tranquillamente una volta finito il tour guidato, soprattutto per fotografarlo meglio.

Si arriva facilmente sia in auto che in treno. Nell’ultimo caso si scende alla stazione di Latina e si raggiunge il giardino in taxi. Qui più info per i trasporti.

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