Vienna,tutta da gustare

Quello che definisce un popolo è anche il cibo, le ricette ed il modo di mangiare. Sono una buona forchetta, quindi assaggio tutto, anche quello che presumo possa non piacermi. Giovedi sera sono rientrata da una Vienna umida e fredda, portando con me, oltre al mal di gola, anche le calorie di tutto quello che ho assaggiato. Ho fatto del mio peggio! Vediamo…Posso iniziare da una cosa veramente tipica, la Sacher Torte.

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Sapete tutti cos’è no? Cioccolato su cioccolato con uno strato, al centro, di confettura di albicocche. Buonissima! La inventò Franz Sacher, nel 1832,  per il conte e cancelliere di stato Klemens von Metternich che era un golosone.

Un’altra cosa buonissima è il  Kiachl, servito caldo con accompagnamento di composta di frutti di bosco o crauti. Quindi sia dolce che salato. Io ho preso la versione dolce in un banchetto dei Mercatini di Natale (di cui vi parlerò). La signora aveva la pallina di impasto pronta, la lavorava di fronte alla clientela e la buttava a friggere per pochi secondi.

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Non possono mancare i Wurstel, piccanti, alle erbe,con formaggio etc… Si trovano in tantissimi chioschi e si abbinano alle salse.

E vogliamo parlare delle patate!!? Ok, fritte sono buone, anche quelle che tengo in mano nella foto, quelle cotte a spirale e messe nel cartoccio. Ma la bomba è stata la Raclette che volevo assaggiare da tempo. E’ più un piatto Svizzero, e prende il nome dal metodo in cui il formaggio viene sciolto e raschiato. La ricetta varia a seconda del posto, ma la caciotta di formaggio, in ogni caso, viene tagliata a metà, fatta sciogliere e spalmata dove si vuole. Quella che ho assaggiato è la ricetta originale, con la patata bollita e servita con la sua buccia, abbinata a cetriolini e cipolline. Hanno aggiunto solo qualche salume.

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Saltando dal salato al dolce, parliamo del Krapfen , un impasto lievitato a forma di palla che viene fritto nello strutto e poi riempito, tramite siringa, di marmellata e spruzzato di zucchero a velo. E’ di origine austro-tedesca ed è riprodotto in tutta europa con nomi diversi; per esempio potrebbe essere quello che nel centro italia viene chiamato “bombolone” o “bomba” ripieno con la crema pasticcera.

Di dolce ho provato anche il Pretzel, che loro chiamano Brezel e di solito è salato.

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Questo stupendo pane era già usato in antichità, dai monaci come cibo di ricompensa e per merenda; è diffuso in Austria, Germania, Svizzera e nei paesi del Nord Italia. Io l’ho assaggiato in versione dolce con mele e cocco, visto che salato lo avevo già provato.

Come avrete notato, l’Austria è un mix di cibi da tutta europa, sopratutto dai confinanti con i suoi territori, ma ricordiamoci che molto tempo fa quelle stesse terre erano Austro-Ungariche, ecco che allora troviamo nel menu tradizionale anche il Goulash, una zuppa di manzo bollito con patate, carote, cipolle, lardo e paprica che gli conferisce quel bel colore rosso ma, attenzione, non è piccante. Quella che ho trovato io era servita in una pagnottina di pane, delizioso è dir poco! E ve lo dice una che non ama molto la carne 😀

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A proposito di Impero Austro-Ungarico, sapete di cosa era ghiotto il caro Imperatore Franz Joseph? Di Kaiserschmarrn , cioè una pastella che va gettata nel burro e, prima che cuocia del tutto, girata e tagliata. L’etimologia del nome infatti significa “Frittata dolce” ed in più Kaiser, significa “Imperatore”. La si abbina al cioccolato, alla vaniglia, o alle marmellate. Io ho scelto una composta di mele e la vaniglia, carinamente la ragazza che l’ha preparata me le ha messe entrambe dicendo in inglese, con accento tedesco “Non potrei, sarebbe un’eccezione” 😀

Grazie Cara!

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Per finire, una bella birra  Austriaca, in questo caso una Ottakringer, consigliata dalla cameriera, ma in quelle zone ce ne sono per tutti i gusti!!

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Cliccando qui potete leggere il resoconto dei 3 giorni a Vienna 🙂

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20 comments

  1. Dopo due giorni a Salisburgo pensavo di non voler più vedere wurstel, sacher & Co per il resto dei miei giorni! E invece leggendo l’articolo e guardando le tue foto…vorrei rituffarmi in questi grassissimi cibi 🙂

  2. Che belle foto! Io cerco sempre di fotografe i piatti quando sono in viaggio ma nove volte su dieci la fame prevale sulla vena artistica e quando mi ricordo dello scatto ormai il cibo è già quasi tutto sbranato…
    Complimento per il blog 😊

    • Grazie Silvia!!!
      Beh diciamo che è difficile non lanciarsi sul piatto appena me lo ritrovo di fronte…Ma riesco a ricordarmi di fare qualche foto seppur con estrema diffcoltà XD

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