Castelli Romani: Nemi

Quando si dice “Castelli Romani” si intendono i paesi dei colli Albani, a pochi chilometri da Roma, alcuni sorti su antichi vulcani. Non fatevi ingannare dai nomi, non sono castelli antichi da visitare, ma città dove risiedevano le famiglie borghesi fin dai tempi dell’impero, si popolarono successivamente quando alcuni fuggirono da Roma per difficoltà economiche e politiche.

Non starò qui a raccontare la storia comune di come sono nate, ma visto che abito in queste zone, ci tengo a descrivere ognuna di queste perle che alcuni si perdono, fermandosi solo alla visita della capitale.

In questo caso vi parlo di Nemi.

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Nasce sul lago omonimo dove si specchia, sulle sue rive il Museo delle Navi, che contiene i reperti delle navi ritrovate dopo il parziale prosciugamento del lago, che gli antichi chiamavano ” Lo specchio di Diana “, ad essa dedicato anche un tempio, punto di raduno per i popoli preromani. Le navi risalgono al periodo di Caligola, e solo alcuni reperti sono visibili nel museo, perchè durante gli scavi, un incendio le distrusse; ora possiamo osservare dei modellini che ricreano fedelmente le originali.

_MG_4094La città vera e propria nasce nel decimo secolo, quando i conti Tuscolo edificarono il Castello che fu concesso dal Papa Eugenio III ai monaci Cistercensi. Ques’ultimi la persero e riacquistarono varie volte negli anni, finchè non vendettero alla famiglia Colonna nel 1428. Passò poi ai Borgia, nel 1479, poi alla famiglia Frangipane che piantò ulivi, abbellì il castello e realizzò opere pubbliche. In seguito passò ancora di mano tra la famiglia Braschi e Rospigliosi, finchè il Fascismo non arrivò in quelle zone, proprio in questo periodo si avviarono i lavori di recupero delle navi romane, di cui parlavo prima.

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La sua posizione pittoresca ha sempre attratto molto le persone aristocratiche che intraprendevano lunghi viaggi attraverso l’italia. Per gli stessi motivi molti turisti la visitano anche nei nostri giorni, attratti anche dai punti d’interesse ed il cibo. Quest’ultimo, come in tutti i castelli romani, è molto apprezzato sopratutto per le produzioni locali, per esempio la Fragola, citata anche nella famosa canzone “Na gita a li Castelli” diventata inno dei Castelli Romani: ” E de fravole ‘n profumo
solo a Nemi poi senti’ ”

Dedicata alla Fragola, c’è anche la sagra che si svolge la Prima Domenica di Giugno, affiancata da poco tempo dalla Mostra dei Fiori.

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Oltre alla fragole, si possono trovare tantissimi altri prodotti e piatti tipici, appartenenti un po’ a tutto l’ambiente dei Castelli Romani; come per esempio i Funghi Porcini, le Salsicce ed altri insaccati, l’abbacchio, la Pizza ripiena, la Porchetta, le Coppiette (Tranci di lombo o filetto di maiale essiccati con semi di finocchio  e peperoncino), ed i Vini di queste terre.

Nemi è una città che vive maggiormente di turismo e per questo ha avuto la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, marchio di qualità turistica per i piccoli comuni italiani.

Oltre a gustare tutto il cibo del posto, è possibile fare escursioni tra i boschi che abbracciano il lago o fare un giro in canoa sul lago stesso.

Per arrivare a Nemi da Roma, dovrete prima arrivare a Genzano tramite bus ( Cotral ) e poi prenderne un altro che con dieci minuti vi lascerà a Nemi. Altrimenti dovrete servirvi della linea ferroviaria per arrivare alla precedente Albano Laziale o Velletri e, da li, salire sul bus per Nemi.

Piano piano scriverò di ognuno dei paesi dei Castelli Romani, cercando curiosità tra le persone del posto e non. 😀

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