L’infiorata di Genzano

Dale 13 al 15 giugno, come ogni anno, è tornata la famosa infiorata di Genzano, nei castelli romani.

Quest’anno sono andata durante la creazione dei quadri floreali, mentre le altre volte andavo sempre ad opera finita.

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Quest’anno il tema era il cibo, correlato al tema dell’Expo, evento sulla bocca di tutti. I Maestri infioratori hanno realizzato dei quadri famosi come per esempio la Vucciria di Guttuso, la Madonna con bambino di Salvatore Fiume, La Vergine dell’uva di Pierre Mignard, la Madonna di Port Lligat di Salvador Dalì, l’Angelo della vita di Giovanni Segantini.

Ma, come nasce la tradizione dell’ Infiorata e che cos’è?

Si dice che sia nata nel 1778 in occasione della festa del Corpus Domini, quando, per tradizione, si spargevano molti fiori e petali a piene mani durante la processione. Nel tempo si è evoluta fino ad arrivare ai giorni nostri. Tutto ciò consiste nella posa a terra di tantissimi petali ed essenze vegetali che vanno a formare stupendi disegni. Si svolge in via Italo Belardi e la riempono per tutta la sua lunghezza e larghezza. Un’esplosione di colore, arte, tradizione e folkrore popolare. Da alcuni manoscritti si legge che l’usanza di creare dei veri e propri quadri con i fiori arrivasse da Don Arcangelo Leofreddi che invitò tutti gli abitanti della via (all’epoca via Sforza) a realizzare dei tappeti di fiori ma non piccoli, come avevano fatto fino a quella data, ma collaborando, di farne di molto grandi e al centro della strada. Era il 1824.

Negli anni successivi divenne sempre più popolare, si spostò nella via attuale, la realizzazione fu lasciata all’intera comunità; non solo ai cittadini residenti nella via, e vi furono personaggi importanti che ne scrissero e vollero venire a vedere. Uno in particolare, Garibaldi, nel 1875, viene ricordato per la sua frase “Certe cose divine non si calpestano” quando fu invitato a passare sul tappeto di fiori.

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Tornando ai giorni attuali, l’infiorata attira tanti turisti da tutto il mondo e potete vedere la creazione dei quadri gia dal venerdi sera, il sabato avviene lo speluccamento e la preparazione delle essenze vegetali che verranno posate a terra dal sabato sera, i maestri infioratori termineranno le creazioni per la domenica (quando sono andata io, per l’ora di pranzo tutti i quadri erano completati) ed il lunedi, oltre alla sfilata storica in costume, i bambini si divertiranno a distruggere le creazioni, nel rito dello spallamento, passandoci sopra e giocando.

Non è l’unica tradizione della città, vi parlerò presto delle mie zone e delle sue tradizioni. Vi lascio con un po’ di foto scattate in quell’occasione. Sono andata che era già tardi, saranno state le 11 di mattina di domenica, vi consiglio di andare qualche ora prima se volete godervi la creazione dei quadri.

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